Dio attende alla frontieraPadre Renato Zilio, missionario scalabriniano oggi a Loreto come direttore dell’Ufficio Migrantes regionale, è autore di Dio attende alla frontiera, volume pubblicato per l’Editrice Missionaria Italiana (EMI) giunto alla sua venticinquesima edizione.

Le frontiere della fede

Il libro raccoglie come pagine di un diario le riflessioni suggerite al missionario dagli incontri quotidiani con i migranti, persone di frontiera in cui l’autore riconosce tracce del volto di Dio.

«Ho avuto l’occasione di vivere il pellegrinaggio nelle piccole comunità cristiane, sparse nell’Islam, della Chiesa del Marocco e nel deserto del Sahara - ha dichiarato padre Zilio - con permanenza da una a otto settimana: tempo di incontro con comunità cristiane di frontiera e con le frontiere stesse della propria fede».

Da Parigi a Loreto passando per Londra

«Uomo di frontiera – si legge sulla quarta di copertina – è colui che (...) si abitua a vedere paesaggi differenti, a spaziale nell’orizzonte dell’altro come una normalità. Vive a fianco dell’altro con empatia, oltrepassa i confini, nemici dell’umanità».

Negli anni il carisma scalabriniano ha condotto in missione padre Zilio prima nella periferia di Parigi, al Centro interculturale per giovani di Ecoublay; poi in Svizzera, nella Missione cattolica italiana di Ginevra; poi a Londra, nel Centro Scalabrini di Londra; poi ancora in Francia, a Marsiglia, da dove padre Zilio ha scritto come corrispondente per Scalabrini.net un gran numero di contributi raccontando la realtà vitale dell’integrazione.

La frontiera, sostiene padre Zilio, è il luogo d’incontro e scontro con l’altro, in cui la persona si rivela a se stessa. L’emigrazione aiuta ciascuno di noi a uscire da un mondo chiuso. Chi è differente ci spinge ad andare avanti. Buona lettura.

Il libro Dio attende alla frontiera sul sito dell’editore EMI

 

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