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progetto casilina

  • Luogo: Roma, Italia
  • Settore di intervento: Accoglienza
  • Tipo di progetto: Proprio

Roma, in Via Casilina 634, c'è una casa di accoglienza sperimentale ed innovativa per richiedenti asilo e rifugiati. La casa si inserisce in un Progetto Integrato Scalabriniano per Roma che coinvolge le realtà scalabriniane locali: CSER, SIMI, Istituto teologico, Parrocchia SS. Redentore, comunità latino americane e filippine. L'opera è amministrata dalla Fondazione per le Attività Scalabriniane (FAS).

casa scalabriniSempre più persone fuggono da situazioni di conflitto e persecuzione e approdano sulle nostre coste o giungono presso le nostre frontiere. Il sistema nazionale di accoglienza (SPRAR) non è sufficiente per tutti e i entri governativi come i CARA sono poco adatti alle esigenze e alla tutela dei richiedenti asilo. In particolare, viene a mancare un’esperienza che porti l’ospite del centro d’accoglienza ad una vera e propria autonomia. Casa Scalabrini 634 cerca di far fronte proprio a questa esigenza, ineliminabile passo d'integrazione.

Situata tra Tor Pignattara e Centocelle, due grandi quartieri della zona est di Roma che vede la presenza notevole di cittadini di paesi terzi, la struttura assume un ruolo particolarmente importante in quanto nel corso degli ultimi anni la città si è trasformata in una delle mete favorite per richiedenti asilo e rifugiati.

Obiettivi 

  • Preparare la comunità residente ad accogliere ed integrare i nuovi vicini in maniera responsabile e partecipativa verso una convivenza interculturale e reciprocamente arricchente.
  • Creazione di uno spazio per faciliare un valido modello di accoglienza e un programma in semi-autonomia per garantire un’ulteriore opportunità a quelle persone che, pur avendo già iniziato un percorso d’integrazione, non riescono a portarlo a termine. 

Soggetti

  • Casa Scalabrini 634 accoglie 35 richiedenti asilo e rifugiati in 8 appartamenti. Lo stile di vita proposta agli ospiti di Casa Scalabrini 634 è un mix di vita autonoma e vita comunitaria.
  • Una equipe specializzata lavora in sinergia e continuità con le equipe dei centri di prima accoglienza dai quali arriveranno gli ospiti. Il progetto si propone di costruire una comunità locale capace di accogliere, includere e integrare le diversità attraverso l’interiorizzazione responsabile e partecipativa della cultura dell’incontro.
  • Lo staff di Casa Scalabrini 634 è composto da un direttore responsabile e da due operatori professionisti, ai quali si affiancano alcuni volontari.

Attività

  • Corsi di formazione in taglio e cucito all'interno dello Scalabrini Lab, lo spazio speciale dedicato alle manualità (artigianato, manifattura, falegnameria ecc.).
  • Scuola d’italiano e scuola guida.
  • Percorsi di formazione professionale con sbocchi lavorativi sostenibili per richiedenti asilo, rifugiati e residenti, autoctoni e migranti in sinergia con il territorio, gli enti locali ed i servizi sociali. Ambiti: agricoltura biologica e settore multimediale.
  • Percorso di formazione verso la cittadinanza attiva che coinvolga parimenti i residenti attuali e i nuovi arrivati attraverso attività di impegno sociale (pulizia di parchi, abbellimento di aree pubbliche ecc.).
  • Attività puntali formative e/o ludiche per i minori residenti nel territorio dell’azione.
  • Si sta realizzando una postazione di Web Radio, gestita e condotta in collaborazione tra gli ospiti e alcuni giovani volontari del territorio.
  • Biblioteca specializzata con volumi in varie lingue gestita dagli ospiti e aperta alla cittadinanza in orari compatibili con le attività di Casa Scalabrini 634.

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