Alla vigilia della 106a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato 2020, il 26 settembre il vescovo di Brescia ha presieduto nella parrocchia San Giovanni Battista in Stocchetta una Mess animata dalle comunità migranti. L’articolo di padre Andrei Zanon

Uniti nella stessa preghieraTra il 1815 e il 1930 circa 60 milioni di europei lasciarono il proprio paese per il Brasile, l’Argentina, gli Stati Uniti, il Canada, la Siberia e l’Australia. Oggi l’Europa da paese di emigrazione è diventata terra di immigrazione, principalmente dal Medio Oriente e dai continenti africano e asiatico. 

Considerando che Gesù stesso fu un migrante, come cristiani siamo chiamati ad accogliere tutti i nostri fratelli, compreso il fratello o la sorella migrante. Dobbiamo parlare di una Chiesa impegnata in questa accoglienza. Papa Francesco ha prestato particolare attenzione alla questione, e così anche molti vescovi, rappresentanti della Chiesa locale, si sono assunti questa responsabilità con la propria comunità.

Un accompagnamento spirituale e sociale

Un esempio di questo impegno la diocesi di Brescia, dove il vescovo Pierantonio Tremolada si è impegnato nei confronti delle undici comunità di immigratiÈ un accompagnamento spirituale e sociale, per integrarli al meglio nella società e nella Chiesa locale.

La parrocchia scalabriniana di San Giovanni Battista in Stocchetta accoglie le comunità di filippini, srilankesi, africani anglofoni, ucraini, latinoamericani e italiani (questi ultimi corrispondenti alla comunità locale).Il 26 settembre 2020 padre Mario Toffari, parroco e cappellano della Missio cum cura animarum dei migranti, ha ricevuto insieme al vescovo rappresentanti delle diverse comunità per una solenne celebrazione.

Un invito a tutte le persone di buona volontà

Uniti nella stessa preghiera, abbiamo celebrato la 106a Giornata del migrante e del rifugiato, rinnovando l'impegno evangelico di accogliere, integrare e accompagnare i nostri fratelli migranti

Nella sua omelia il vescovo Pierantonio ha sottolineato proprio l'importanza del dialogo con il migrante in questo momento della nostra società, invitando tutti ad accogliere e integrare i migranti che sono o arrivano qui e che contribuiscono non solo alla società in termini di lavoro, ma anche culturalmente. È un lavoro lungo e rispettoso, che parte dalle piccole realtà per espandersi a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, a qualsiasi popolo o nazione appartengano.

 

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