Anche gli scalabriniani tra i firmatari dell’appello ad aiutare gli sfollati interni. E il 22 giugno 2020 Casa Scalabrini 634 festeggia i suoi primi cinque anni di attività

Giornata del rifugiato 2020, le organizzazioni religiose: “Conoscere per capire”Sabato 20 giugno 2020 si celebra la Giornata mondiale del rifugiato. Si tratta di quella indetta dall’Onu per «intensificare gli sforzi per prevenire e risolvere i conflitti e contribuire alla pace e alla sicurezza dei rifugiati» ed è diversa da quella che la Chiesa celebra ogni anno dal 1914 e che si chiama Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (e che quest’anno, come noto, sarà celebrata il 27 settembre 2020 con il titolo Come Gesù Cristo, costretti a fuggire).

Se la situazione non è mai stata facile, quest’anno la crisi appare particolarmente drammatica perché, come ha ricordato Filippo Grandi, alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, «Non solo registriamo un numero di persone costrette a fuggire dalle proprie case mai così elevato, ma assistiamo a un mondo in lotta col COVID-19, una malattia che affligge ancora moltissimo le vite di tutti noi. Quella che era iniziata come una crisi sanitaria ha assunto dimensioni più ampie, e oggi molti tra i più vulnerabili – fra i quali rifugiati e sfollati – si trovano a far fronte a una pandemia di povertà».

Lotta per la sicurezza

Per l’occasione i missionari scalabriniani sono tra i firmatari del comunicato congiunto delle organizzazioni religiose dal titolo Conoscere per capire. Secondo il rapporto dell’Alto commissariato UNHCR pubblicato il 18 giugno 2020, sono attualmente 79,5 milioni le persone nel mondo costrette a lasciare le loro case per fuggire da guerre, persecuzioni e insicurezza. Stiamo parlando dell’1 per cento della popolazione del globo: le persone forzate alla mobilità non sono mai state così tante.

Gli sfollati interni sono più di 50,8 milioni e – ricorda il messaggio delle Organizzazioni religiose – «vivono in situazioni molto difficili, poiché lottano per trovare sicurezza all'interno del loro Paese d'origine o non sono in grado di raggiungere e poi attraversare un confine internazionale per richiedere lo status di rifugiati. (…) In qualità di organizzazioni e comunità umanitarie, accompagniamo, serviamo e coinvolgiamo gli sfollati interni in tutto il mondo e invitiamo i responsabili politici e i professionisti ad ascoltare le loro esigenze e ad attirare l'attenzione sulle loro lotte».

Il comunicato Conoscere per capire

Cinque anni con Casa Scalabrini 634

Cinque anni con Casa Scalabrini 634Vi lasciamo alla lettura del comunicato, non prima però di avervi ricordato un prossimo importante appuntamento: il compleanno di Casa Scalabrini 634. Era infatti il 20 giugno 2015 quando il primo ospite varcava la soglia della struttura di accoglienza scalabriniana a Roma. Fu un momento molto importante perché, ha ricordato il direttore generale fratel Gioacchino Campese, «quel giorno diveniva realtà la risposta concreta e puntuale della Regione Europa-Africa di noi missionari scalabriniani all’appello all’accoglienza che papa Francesco aveva rivolto anche a noi durante l’estate del 2013». Da allora Casa Scalabrini ha accolto 196 ospiti.

Per l’occasione lunedì 22 giugno 2020 Casa Scalabrini 634 ha organizzato un’evento online che sarà trasmesso in diretta dalle sue pagine Facebook e Youtube. Alla festa interverranno, oltre agli operatori e a ad alcuni ragazzi della Casa, anche padre Fabio Baggio (sottosegretario della Migrants & Refugees Section), padre Camillo Ripamonti (presidente del Centro Astalli) e Andrea Zampetti (docente dell'Università Pontificia Salesiana).

Ecco i link per seguire la diretta da partire dalle 11,30:

Diretta Facebook

Diretta Youtube

 

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