Il 1 giugno si celebra la festa di monsignor Giovanni Battista Scalabrini, il beato vescovo che ha fondato la congregazione dei missionari di San Carlo. A 115 anni dalla morte, il superiore degli scalabriniani di Europa e Africa, padre Lazzarato, ne ricorda in un messaggio la “tempestività” dell’azione pastorale

Padre Lazzarato: “In Scalabrini, una vocazione nella vocazione”Carissimi confratelli,

il giorno dopo la solennità di Pentecoste, oggi, 1 giugno 2020 abbiamo la gioia di celebrare la festa del beato Scalabrini, a 115 dalla sua morte. Assieme ad una santità di vita, dai documenti e dalla fama tramandata, abbiamo appreso come la tempestività sia stata la caratteristica principale della sua azione pastorale.

 

Ai propositi e ai programmi delineati, sono sempre seguite azioni incisive e mai fine a se stesse: sentì l’esigenza di conoscere il suo gregge e lo fece, si preoccupò di dare nuovo impulso alla vita cristiana della sua diocesi e lo fece, e quando apprese le drammatiche situazioni in cui versava la sua gente, non si limitò a prendere semplicemente atto ma, sotto la guida dello Spirito Santo, lasciò che si delineasse in lui una vocazione nella vocazione, quella di Apostolo degli emigranti.

 

Lungo questi mesi, anche per noi si sono create condizioni dove esprimere la nostra missione e il nostro apostolato attraverso forme più intense di carità; di accompagnare le attività pastorali e la vita spirituale dei fedeli attraverso nuovi strumenti e modalità; di non interrompere la celebrazione del culto, anche quando abbiamo celebrato da soli, continuando ad offrire, per il popolo e i migranti a noi affidati, il sacrificio di lode nel memoriale della passione e risurrezione del Signore.

 

Questo tempo inedito ci ha fatto apprezzare aspetti della vita personale e comunitaria che davamo per scontati, ha riportato alla luce cose importanti sulle quali, penso, sarà bene ritornare con qualche riflessione più attenta. Mi auguro che tutto questo non vada perduto e possa essere, invece, occasione di rinnovamento di vita comunitaria e sollecitudine pastorale.

 

Nell’affidare al beato Scalabrini il nostro cammino personale e di Regione, rinnovo il mio fraterno saluto e tutti benedico di cuore.

 

Padre Mauro Lazzarato, cs

Padre Chiarello: “Testimoni di fratellanza

«In questo tempo di sovranismi, di “noi prima degli altri”, la consacrazione ci chiede di testimoniare che prima di tutto è la fratellanza– ha scritto padre Leonir Chiarello, superiore generale della congregazione scalabriniana, nel suo messaggio Spirito di verità, di carità e di libertà in occasione della festa del beato Scalabrini – È perché la fratellanza è stata incrinata, spesso spezzata, a volte rifiutata per chi viene classificato come straniero che lo Spirito ha guidato il Fondatore sul cammino dei migranti.

È perché in loro, e in noi con loro, rischia di tardare il mondo nuovo che lo Spirito ha inaugurato a Pentecoste che è nata in noi la vocazione di seguire il beato Scalabrini. Nella ricerca della verità, la verità loro e la verità nostra, quel sole divino ci fa riscoprire quello che di più vero è in noi: testimoni di fratellanza perché figli dello stesso Padre».

Campagna scalabriniana #UnaSolaCasa

«Il virus passerà, ne siamo certi e tante saranno e le tragedie che si porterà dietro – ha scritto padre Lazzarato il 1 aprile 2020, in una delle riflessioni che hanno accompagnato la Quaresima in lockdwon – ma ci darà modo di riflettere profondamente sul nostro stile di vita, sul dare importanza a ciò che conta veramenterispetto a tante altre cose ritenute necessarie e in realtà superflue e secondarie». 

Nel difficile momento che stiamo vivendo a livello globale a causa del coronavirus, i missionari scalabriniani di Europa Africa hanno lanciato attraverso l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) la campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi Una Sola Casa. I primi obiettivi sono stati raggiunti, ma è necessario continuare a sostenere quel prossimo, in particolare migrante e rifugiato, che sta soffrendo della pandemia dell’indifferenza o della marginalizzazione, ma che condivide con tutti una sola casa.

La campagna Una Sola Casa sul sito di ASCS

 

f f
Utilizziamo i Cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Per continua ad utilizzare il nostro sito web acconsenti ai nostri Cookie.