Abbiamo raccolto le riflessioni del superiore regionale dei missionari scalabriniani di Europa e Africa pubblicate nelle ultime settimane, segnate dallemergenza covid-19

Padre Lazzarato la Pasqua del coronavirus ha accresciuto il desiderio di fraternitàA partire dalla seconda metà del mese di marzo padre Mauro Lazzarato, superiore regionale dei missionari scalabriniani di Europa e Africa, ha iniziato a condividere con i confratelli alcune riflessioni sulle difficoltà e le sfide che tutti insieme stiamo affrontando in queste settimane a causa della pandemia da coronavirus.

A queste riflessioni, contenenti considerazioni, inviti e anche informazioni su alcune iniziative scalabriniane (come la campagna UnaSolaCasa), ha dato settimanalmente spazio la pagina Facebook Missionari Scalabriniani – Europa e Africa. Vediamole nel dettaglio.

Preghiera e comunione spirituale

Inizialmente adottate dal solo governo italiano, le disposizioni per far fronte alla diffusione del covid-19 e le conseguenti restrizioni sono successivamente state fatte proprie anche dagli altri stati europei, modificando ovunque abitudini e condotte. Se ciò comporta necessariamente , per una comunità religiosa, una riduzione della vita attiva dei suoi membri, le limitazioni non devono per questo tradursi anche in un rallentamento della comunione.

«Questi eventi ci interpellano, ancora una volta, nella nostra scelta di condividere in prima persona i disagi delle migrazioni con il popolo di Dio a cui siamo stati inviati – ha scritto padre Lazzarato il 24 marzo 2020 Come per un trauma, può capitare che siamo del tutto impreparati ad affrontarli; tuttavia, vivere questi avvenimenti alla luce della fede in Dio ravviva la vera carità e manifesta il valore della nostra consacrazione. In attesa di ritrovarci di nuovo insieme, (…) moltiplichiamo la preghiera, valorizziamo la comunione spirituale e riscopriamo il tempo personale con forme di responsabilità e generosità».

Padre Lazzarato: “Vivere questo tempo alla luce della fede in Dio ravviva la carità”

Una Quaresima imprevista

Stiamo vivendo la Quaresima che nessuno si aspettava. Ma con le sue privazioni questo cammino di preparazione alla Pasqua è stato più di altri capace di generare tempo per il raccoglimento e la carità concreta. Ecco allora l’idea di una campagna di solidarietà in aiuto di quanti stanno subendo e subiranno maggiormente gli effetti, economici e sociali, della pandemia, e che più facilmente potrebbero essere trascurati dagli interventi istituazionali. Si chiama UnaSolaCasa, ed è una raccolta fondi promossa dall’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione alla Sviluppo (ASCS) in risposta ai bisogni fondamentali di quanti si troveranno in difficoltà quando l’emergenza sarà finita.

«Il virus passerà, ne siamo certi e tante saranno e le tragedie che si porterà dietro – ha scritto padre Lazzarato il 1 aprile 2020 ma ci darà modo di riflettere profondamente sul nostro stile di vita, sul dare importanza a ciò che conta veramente rispetto a tante altre cose ritenute necessarie e in realtà superflue e secondarie».

Una campagna per le vittime delle conseguenze economiche e sociali della pandemia da coronavirus

Celebrare la Pasqua lì dove si soffre

Una delle misure più sofferte per contrastare la diffusione del coronavirus è la sospensione delle celebrazioni religiose, incluse quindi le Messe e i funerali. Per far fronte alla situazione, gli scalabriniani hanno iniziato a trasmettere in streaming le funzioni liturgiche dalle pagine Facebook della varie missioni in Europa e nel mondo.

Vincolati dal monito di non spostarci dalle nostre case, in questo tempo possiamo far sì che queste diventino il luogo della festa cristiana per eccellenza. Considerando anche, come ha ricordato padre Lazzarato l’8 aprile 2020, che «più volte nella storia, e sovente anche ai nostri giorni, ci sono cristiani che vivono la Pasqua non nei luoghi di culto ma in quelli dove si soffre: in un letto o una corsia di ospedale, nei campi, nei deserti, su una nave, in una galera, in terra straniera… eppure la celebrano, comunque. Possa il Padre riparare le crepe causate dalla paura, dalla sofferenza e dalla morte versandovi l’oro dello Spirito che Gesù ha donato morendo per noi».

Padre Lazzarato: “Dio ci invia per raggiungere l’umanità ferita e crocifissa”

Buona Pasqua a tutti.

 

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