Uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’African Human Mobility Review confronta l’impatto dell’orientamento su rifugiati e immigrati africani in Sudafrica e negli Stati Uniti

Migrazione e salute: la sfida dell’accesso ai servizi sanitariValutare l’impatto della migrazione sulla salute degli individui coinvolti è complesso, in quanto la la situazione varia in modo considerevole da individuo a individuo, da gruppo a gruppo e da paese a paese. Un contributo arriva da uno studio pubblicato nell’ultimo numero dell’African Human Mobility Review.

La ricerca African Immigrant and Refugee Families’ Perceptions on Informational Support and Health Status cerca di ricostruire la ricezione delle informazioni sanitarie da parte dei rifugiati e degli immigrati africani in Sudafrica e negli Stati Uniti, e di misurarne gli effetti.

Autori della ricerca sono Wilson Majee (Department of Health Sciences and Public Health della University of Missouri), Isioma Ile (School of Government, University of the Western Cape), Michael Belebema e Mulugeta F. Dinbabo (Institute for Social Development, University of the Western Cape, South Africa).

Un campo poco studiato

Migrazione e salute: la sfida dell’accesso ai servizi sanitariMalgrado la popolazione immigrata dall’Africa negli Stati Uniti e in Sudafrica sia rapidamente aumentata negli ultimi vent’anni, le circostanze e le vicende sanitarie da essa attraversate sono finora state studiate con scarsa attenzione e pochi risultati, tra i quali vale la pena ricordare il dato (peraltro intuitivo) che il processo migratorio tende generalmente ad accrescere la vulnerabilità alle malattie.

«Abbiamo sviluppato un indice di percezione della salute (Health Perception Index – HPI) e un indice di supporto alle informazioni (Information Support Index – ISI) – si legge nello studio – come un composto delle misure della risposta alle domande sulla salute e di come il supporto delle informazioni contribuisca allo stato di salute generale dei migranti».

Serve un approccio collaborativo

Anche se l’accesso ai servizi sanitari rimane una grande sfida per la maggior parte dei migranti, gli immigrati africani in Sudafrica hanno riferito di essere molto soddisfatti dei servizi sanitari offerti ai migranti, contrariamente a quelli dell’assistenza sanitaria negli Stati Uniti. Le prove indicano in particolare che i migranti in Sudafrica sembrano avere un indice HPI migliore rispetto a quelli negli Stati Uniti.

Per migliorare l’accesso e l’utilizzo da parte delle famiglie di immigrati e rifugiati africani dei servizi sanitari, si evidenzia la necessità di un approccio collaborativo: «I governi potrebbero istituire speciali strutture di supporto medico e informativo che si rivolgono specificamente ai rifugiati e ai richiedenti asilo, nonché agli immigrati privi di documenti, nel corso dell'attesa del riconoscimento formale nello stato».

L’impegno dell’African Human Mobility Review

Di queste e altre questioni si occupa il numero di dicembre 2019 dell'African Human Mobility Review, la rivista dello Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA) nata per incoraggiare e facilitare lo studio di tutti gli aspetti della mobilità umana in Africa (socio-economici, politici, legislativi e di sviluppo).

Attraverso la pubblicazione di ricerche originali l’AHMR offre un forum globale dedicato all’analisi delle tendenze contemporanee, ai modelli di migrazione e ad alcune delle più importanti questioni connesse alla migrazione.

Il numero di dicembre 2019 dell’African Human Mobility Review

Il sito dello Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA)

 

f f
Utilizziamo i Cookie per personalizzare contenuti ed annunci, per fornire funzionalità dei social media e per analizzare il nostro traffico. Condividiamo inoltre informazioni sul modo in cui utilizza il nostro sito con i nostri partner che si occupano di analisi dei dati web, pubblicità e social media, i quali potrebbero combinarle con altre informazioni che ha fornito loro o che hanno raccolto dal suo utilizzo dei loro servizi. Per continua ad utilizzare il nostro sito web acconsenti ai nostri Cookie.