È il tema del primo libro di padre Antonio Grasso, consigliere regionale degli scalabriniani di Europa e Africa. Sarà presentato a Berna il 25 gennaio 2020 e a Basilea l'8 febbraio

La missione di Basilea, una “Comunità di linguaggio alla frontiera”Si intitola Comunità di linguaggio alla frontiera. La Parrocchia personale di lingua italiana di Basilea nell’angolo delle tre terre il primo libro di padre Antonio Grasso, consigliere regionale dei missionari scalabriniani di Europa e Africa e direttore della Missione Cattolica di lingua Italiana (MCI) a Berna.

Il linguaggio come criterio di appartenenza

Padre Grasso, che ha conseguito la licenza in Teologia pastorale della Mobilità Umana presso lo Scalabrini International Migration Institute (SIMI), ha vissuto per due anni a Los Angeles, dove ha lavorato con i migranti latinoamericani e si è occupato di pastorale giovanile interculturale. In seguito è stato trasferito in Svizzera, dove ha svolto il suo ministero pastorale con le comunità di lingua italiana di Basilea dal 2008 al 2015, prima come vice parroco e poi come parroco.

«Nei miei sette anni di permanenza a Basilea ho avuto modo di conoscere le complesse dinamiche ed identità di una comunità cattolica di lingua italiana in continuo movimento ed evoluzione – ha scritto padre Grasso nell’introduzione al volume – Quella che fino ad alcuni decenni fa poteva essere considerata una comunità nazionale italiana, oggi è il punto di riferimento di singoli e di famiglie di varie nazionalità, radunate dal desiderio di approfondire la loro fede. In fondo, qual è la missione di una comunità di fede, se non quella di annunciare il Vangelo e di accompagnare ogni battezzato, nel suo cammino spirituale, affinché ogni discepolo diventi anche missionario?».

Una comunità transnazionale

Padre Grasso ha recentemente conseguito il dottorato presso la Facoltà Teologica di Friburgo e Comunità di linguaggio alla frontiera e la sua tesi dottorale.

«Le multi-appartenenze, che definiscono i nomadi spirituali moderni – si legge sulla quarta di copertina – fanno sì che essi sviluppino un senso di appartenenza non più necessariamente nella Parrocchia territoriale, ma ad altre realtà definite dal principio di personalità. Il linguaggio è il nuovo criterio che determina la forma di appartenenza ad una comunità».

Il volume, pubblicato da Schwabe Verlag, affronta proprio il tema del linguaggio come locus theologicus e criterio di appartenenza ad una comunità, analizzando il caso della parrocchia personale San Pio X di Basilea, comunità transnazionale che supera la dimensione giuridica territoriale cantonale. Una comunità di fede nel cosiddetto angolo delle tre terre, cioè nel punto di incontro di Germania, Francia e Svizzera.

Le presentazioni a Berna e a Basilea

«Il lavoro non é ancora finito – scrive padre Grasso – perché le idee, i sogni ed le intuizioni riportate nel libro vanno condivise, raccontate, trasformate in progetti concreti e modelli pastorali fattibili, così come ho cercato di descrivere nel testo». Il libro sarà presentato il 25 gennaio 2020 a Berna e l’8 febbraio a Basilea.

Il libro Comunità di frontiera sul sito dell’editore Schwabe Verlag

 

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