A breve i programmi pastorali e socio-culturali dei vari enti della Regione scalabriniana Europa e Africa verranno accorpati in quattro aree: “Fund raising”, “Progettazione”, “Amministrazione” e “Comunicazione”. Il 9 dicembre 2019 si è tenuto a Roma un primo incontro tra le realtà coinvolte dalla razionalizzazione. L’articolo di padre Gaetano Saracino

“Praticare quello che annunciamo”. Il 9 dicembre 2019 si è svolto a Roma un incontro tra le realtà coinvolte dalla razionalizzazione dei servizi scalabriniani. Ecco i rappresentanti di Via Scalabrini 3, Fondazione CSER, ASCS, Casa Scalabrini 634, Humilitas e UCoSCon acronimi, sigle, abbreviazioni e slogan ci siamo abituati a identificare l’insieme delle realtà della congregazione scalabriniana (riconosciute a diversi livelli) che compiono servizi pastorali a carattere socio-culturale nel mondo delle migrazioni, accanto alle presenze canonicamente istituite come missioni e parrocchie.

Il moltiplicarsi, soprattutto negli ultimi tempi, di enti anche all’interno della Regione Beato Giovanni Battista Scalabrini (che raccoglie i missionari scalabriniani di Europa e Africa) ha prodotto un’estraneità alla materia fra i non addetti, per certi versi comprensibile, e qualche volta ha marcato gravemente il solco della collaborazione con i laici, finendo per rendere difficili anche forme di aggiornamento per recuperare il terreno perduto o per sintonizzare forme nuove di approccio alle migrazioni con quelle consolidate.

Un accorpamento per armonizzare l’azione scalabriniana

L’indicazione della Direzione regionale, annunciata nelle linee programmatiche dei prossimi tre anni e accettata dall’ultima assemblea regionale di Brescia, ha previsto una razionalizzazione di questi servizi in un quadro generale di azione condotta dallo Scalabrini International Migration Network (SIMN) della Regione come Ufficio di Sviluppo per le iniziative regionali in questo ambito.

Questa iniziativa, che chiameremo accorpamento, prevede un insieme di azioni e di disposizioni volte ad articolare e armonizzare in quattro aree di lavoro trasversali i programmi dei singoli enti che formano la base dei servizi pastorali a carattere socio-culturale della Regione – la Fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER), le associazioni istituite come l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) e Humilitas, programmi come Casa Scalabrini 634 e Via Scalabrini 3 oltre ai diversi progetti nazionali e internazionali di cooperazione.

Fund raising, Progettazione, Amministrazione e Comunicazione sono le aree di lavoro trasversali, fanno capo a dei responsabili, prevedono una strategia di condivisione di azioni, mezzi, competenze e strumenti comuni con un coordinamento unitario.

Risposte più efficaci alle necessità dei migranti

Se da una parte pensiamo, e speriamo, che tutto il settore possa incontrare una maggiore comprensione e partecipazione da parte dei confratelli, dall’altra intendiamo presentarci con un lavoro di squadra capace di dare risposte più efficaci alle necessità delle comunità migranti cui ci rivolgiamo sul campo e per la causa dei migranti in genere da noi promossa nella Chiesa e nella società civile.

Il lavoro iniziato da qualche mese, fatto di contatti e cuciture personali, di monitoraggio delle finalità, dei progetti e delle gestioni delle singole realtà, ha portato ad una presentazione degli orientamenti e delle linee operative che dovranno caratterizzare le azioni e le relazioni dei vari organismi censiti a partire da gennaio 2020.

Lavorare in gruppo per una presenza credibile

Lo scorso 9 dicembre si è tenuta presso la sede dello CSER di Roma un incontro di condivisione e di prima stabilizzazione dei processi avviati. Un interessante scambio ha permesso di delineare conoscenze, contatti, progetti in corso e quelli in cantiere, gestioni contabili e forze umane impiegate e volontarie, “senza reticenze e secondi fini”, come espressamente richiesto dal coordinatore.

L’occasione ha permesso di constatare l’acquisizione di uno stile a lavorare in team da parte degli operatori che, oltre a risultare funzionale per la tenuta di questi tipi di organizzazioni, rappresenta una risorsa di indubbio valore che fa ben sperare per il raggiungimento degli obiettivi prefissati; anche ad extra, la molteplice presenza dei nostri enti in progetti con altre organizzazioni e organismi, o come capofila o come partner, oltre a favorire una certa efficacia del nostro lavoro, ha favorito forme di riconoscimento credibili e specifiche.

Una vera azione pastorale

La strada è stata tracciata e il cammino è iniziato con le prime operazioni pratiche che riguardano forme di assetto e di ottimizzazione (centrale di acquisto, condivisione dati, creazioni di piattaforme comuni…). Lavorare insieme è un modo per praticare quello che annunciamo. Non è uno slogan. È agire pastorale.

Padre Gaetano Saracino, CS

 

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