SIHMA: ecco il report 2018Lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA) ha recentemente pubblicato il suo 2018 Annual Report, il rapporto ufficiale che illustra le principali attività e i progetti condotti nel corso dell’ultimo anno.

«Ciò che mi è chiaro dopo il mio primo anno come Executive director – si legge nell’introduzione dello scalabriniano padre Filippo Ferraro è come il SIHMA stia crescendo. Concentrati su ogni aspetto della migrazione e ispirati ai valori e all’identità scalabriniani, miriamo a indagare le implicazioni sociali, economiche e politiche di questo fenomeno per i migranti, i rifugiati, gli sfollati interni e tutte le categorie di persone che fanno parte della mobilità umana in Africa».

Ricerca e pubblicazioni

Le aree di lavoro del SIHMA, ben presentate e approfondite tramite accattivanti infografiche, sono quattro: Research, Publications and journal, Training and capacity building e Events. Per ciascuna di esse il report 2018 presenta analisi e risultati raggiunti.

Per quanto riguarda il campo della ricerca, ad esempio, si legge dello studio Manufacturing Illegality. The Impact of Curtailing Asylum Seekers’ Right to Work in South Africa, di Sergio Carciotto, associate director del SIHMA, Vanya Gastrow, ricercatrice alla University of Cape Town, e Corey Johnson, advocacy officer dello Scalabrini Centre of Cape Town (SCCT), che esamina lo sviluppo in Sudafrica di una linea politica, rinforzata con il Refugees Amendment Actdel 2017, volta a limitare il diritto a lavorare dei richiedenti asilomentre attendono la finalizzazione delle richieste. Per quanto concerne le pubblicazioni, viene invece presentata tra le altre l’African Human Mobility Review (AHMR) che, fondata nel 2015, è accreditata presso il Department for High Education and Training ed è oggi giunta al dodicesimo numero.

SIHMA Annual report 2018

Formazione e eventi

Il SIHMA offre formazione a istituzioni, organizzazioni e individui per comprendere meglio la relazione tra gli aspetti etici della migrazione e diritti umani e per studiare come le cornici politiche incidono sulle politiche di migrazione e sviluppo; tra queste iniziative viene presentato il Training course for Pastoral Agents of migration, svoltosi a Limpopo dall’11 al 13 giugno 2018.

Appare infine molto ricca la sezione dedicata agli eventi, che vanno da Protecting the right to Education for Refugees and Migrants: the problem of documentation (tavola rotonda organizzata in collaborazione con il CPLO a Johannesburg nell’ottobre del 2018) ad African Migration: The Role of Human Mobility for a Continent in Transition (workshop organizzato in collaborazione con la Radbound University e svoltosi dal 12 al 14 novembre 2018 a Cape Town).

SIHMA: cos’è e cosa fa

Istituito nel 2014 con sede a Cape Town, in Sudafrica, lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa è un’organizzazione no profit di pubblica utilità ed è uno dei sette centri di studio scalabriniani sulla mobilità umana nel mondo (gli altri si trovano a Manila, Buenos Aires, São Paulo, Parigi, Roma e New York).

Oltre ad organizzare seminari, conferenze e corsi di formazione, ciascun centro di studio pubblica libri e una propria rivista specializzata. Quella del SIHMA, come già detto, è l’African Human Mobility Review. L’Istituto fa anche parte dello Scalabrini International Migration Network (SIMN), la rete globale che raccoglie più di 250 entità coinvolte in attività e servizi vari per aiutare le persone in movimento in tutto il mondo.

Leggi il 2018 Annual Report del SIHMA

 

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