Venerdì 21 giugno 2019 presso gli ambienti della parrocchia di Santa Maria del Carmine a Milano si è tenuta la penultima serata del Mondo in Casa, con la Cina come ospite d’onore. La rassegna multiculturale, promossa dalla Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (Ascs Onlus), è ormai divenuta un appuntamento atteso da molti in città e quest’anno ha aperto le porte anche a Repubblica Dominicana, Moldavia ed Egitto.

Le profonde radici cinesi nella città meneghina

Venerdì 21 giugno 2019 la parrocchia scalabriniana di Santa Maria del Carmine a Milano ha ospitato la penultima serata de “Il Mondo in Casa”. Un momento della cena nel chiostro della chiesaIl chiostro di Santa Maria del Carmine risplendeva del tipico rosso delle lampade di carta che sembravano essere naturalmente di casa tra le mura trecentesche, e accoglievano tanti, dai variegati tratti somatici, che avevano programmato di fare un salto nella Grande Cina.

Già, perché il paese dell’Oriente ha radici profonde nella città meneghina: in cento anni i cinesi hanno saputo costruire relazioni da principio nelle stradine, nelle botteghe e nelle case di ringhiera dello storico borgo degli ortolani di Porta Volta, poi aprendosi alla città intera. Grazie alla capacità di legarsi con gli abitanti del quartiere e della città, i primi cinesi hanno messo radici salde a Milano, che ha a sua volta risposto permettendo di realizzare una sola comunità dinamica e coesa, simbolo dell’operosità tipica cinese e anche milanese.

Padre Gnesotto: “Le differenze non possono essere ostacoli

Venerdì 21 giugno 2019 la parrocchia scalabriniana di Santa Maria del Carmine a Milano ha ospitato la penultima serata de “Il Mondo in Casa”. La mostra allestita all'interno della sagrestia della chiesaNelle parole introduttive alla serata, pronunciate da padre Claudio Gnesotto, presidente della ASCS Onlus, c’è un forte richiamo ad aprire gli occhi su un nuovo modo di concepire e vivere la comunità umana: «Le differenze non possono costituire ostacoli, bensì offrono occasioni di costruire insieme ponti, forse inaspettati, di fraternità – ha evidenziato padre Claudio – C’è una sfida da cogliere, quella contro la mentalità corrente, specialmente di alcuni estremismi, che instillano la paura dell’altro nella mente di altri esseri umani e “cosificano” il dolore e la sofferenza riducendola a numeri.

Siamo qui stasera, ancora una volta a quasi due mesi dall’avvio di questi eventi, per dire che si può stare insieme e che ognuno è importante ed è un tassello fondamentale nella edificazione della comunità!».

Bonsai, artigianato e cucina

Venerdì 21 giugno 2019 la parrocchia scalabriniana di Santa Maria del Carmine a Milano ha ospitato la penultima serata de “Il Mondo in Casa”. Uno dei bonsai in mostraAll’allestimento di Santa Maria del Carmine non poteva mancare uno dei simboli per eccellenza della Cina: i bonsai. Ne sono stati esposti molti e l’occhio curioso dei passanti si fermava stupito di fronte alla paziente opera di cesellatura di chi sceglie di crescere assieme a una pianta, cercando insieme ad essa di trovare nuove espressioni di bellezza e di paziente ingegno umano.

Una mostra dell’artigianato, di abiti e di stampe pregiate allestita dentro la prestigiosa sagrestia artistica del complesso del Carmine ha aggiunto alla serata un ulteriore tassello della capacità poliedrica della comunità cinese anche a Milano.

La serata ha ovviamente avuto al centro una serie di assaggi: dalla musica alle arti marziali e spirituali dei monaci shaolin, dalla pacata ma intensa cerimonia del tè alla gastronomia tradizionale, presentata sul posto da uno chef cinese, che hanno allietato la serata e reso, se possibile, ancora più completa l’offerta e l’apprezzamento della millenaria cultura cinese.

L’arte delle relazioni umane

In un clima di accesi toni politici sul tema migranti e accoglienza, eventi come questo ritraggono un’Italia che si conferma interessata all’incontro, al dialogo, alla disponibilità di costruire insieme la società, con chiunque ne accetta la sfida.

Se poi si adottassero la delicatezza nei gesti e nelle relazioni, che la cultura cinese incarna in tanti aspetti della sua visione umano e filosofica, unita al rispettoso senso del tempo e del suo fluire, credo si potrebbe imparare molto sulla complessa ma affascinante arte delle relazioni umane, oggi vissute in un mordi e fuggi.

Padre Gabriele Beltrami, direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS)

 

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