Leadership e rappresentanza tra i rifugiati in Sudafrica. Una ricerca del SIHMAPer le popolazioni emarginate le forme di organizzazione interne alla comunità possono essere l’unica fonte di supporto e rappresentanza. La comprensione delle funzioni e l’identificazione di ruoli, responsabilità e processi decisionali all’interno dei gruppi sono in questi casi passaggi non solo importanti ma anche particolarmente critici.

Benché l’UNHCR e le organizzazioni (governative e non) coinvolte nella protezione e nell’assistenza dei rifugiati e dei richiedenti asilo in Sudafrica richiedano informazioni accurate e aggiornate sulle strutture di rappresentanza, la maggior parte degli studi esistenti non fornisce dati e approfondimenti sufficienti.

Idee e indicazioni da rifugiati e richiedenti asilo

Un contributo a colmare questa lacuna arriva ora da Refugee and Asylum Seeking Representative Structures and their Communities in South Africauno studio frutto della collaborazione tra lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA) e l’Institute for Development Studies della University of the Western Cape.

Lo studio, in particolare, fornisce una panoramica delle comunità esistenti all’interno della popolazione, mappandone le strutture di rappresentanza e le responsabilità, e segnalandone il grado di legittimità secondo i criteri definiti dai collegi elettorali; raccoglie idee e indicazioni da rifugiati e richiedenti asilo su come costruire una rappresentanza legittima e rafforzare l’agenzia di protezione basata sulla comunità.

Le donne sono quasi sempre escluse

I risultati dello studio indicano chiaramente che le strutture comunitarie di protezione guidate dai rifugiati esistono in ogni comunità di rifugiati e richiedenti asilo e forniscono un supporto fisico, sociale, morale e talvolta finanziario fondamentale nei momenti di bisogno.

«Anche se quasi tutte le diverse popolazioni di rifugiati e richiedenti asilo intervistate per l'indagine sentono che i propri interessi sono ben rappresentati dalle strutture della comunità guidate dai rifugiati nelle comunità – si legge inoltre nel documento – è stata osservata l’esclusione di particolari gruppi dalle posizioni di leadership dall’offerta di servizi. In particolare, quasi ovunque le donne sono state completamente escluse dalle posizioni di leadership e, dove sono state incluse, occupano posizioni inferiori».

Leggi Refugee and Asylum Seeking Representative...

Il sito dello Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA)

 

 

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