La Giornata della donna è stata celebrata anche nel carcere di Milano, dove insieme a Jo Squillo si è esibito il coro delle detenute promosso da AuserLa Giornata internazionale della donna è stata celebrata, con ventiquattro ore di anticipo, anche nel carcere di San Vittore a Milano. L’idea è stata di Jo Squillo, artista nota per l’impegno nel campo sociale, che rivendica come connaturale al proprio modo di essere.

Dal gospel al pop con il coro del progetto Auser

La Giornata della donna è stata celebrata anche nel carcere di Milano, dove insieme a Jo Squillo si è esibito il coro delle detenute promosso da AuserIl 7 marzo 2018 si è infatti tenuto un concerto per i detenuti e le detenute della struttura di reclusione milanese. Lì opera da anni l’Auser Volontariato Lombardia con il progetto Oltre le mura: la musica, in pratica, diviene in questo caso la chiave terapeutica per esprimere quanto certi errori hanno provocato dentro.

Ad accompagnare la showgirl c’era proprio il coro formatosi da questa iniziativa, costituito da cinque detenute, per la maggior parte non italiane, che hanno eseguito dei brani dal gospel alla musica pop e disco internazionale.

Giusy Versace: “La vita è una e dobbiamo farne un capolavoro!”

La Giornata della donna è stata celebrata anche nel carcere di Milano, dove insieme a Jo Squillo si è esibito il coro delle detenute promosso da AuserDurante il pomeriggio nella rotonda del carcere si è ripercorso anche il cammino che ha portato nel 2013 a inaugurare il primo Wall of dolls, il muro di bambole inteso a sensibilizzare contro la violenza sulle donne. Jo Squillo, artefice di questo primo segno tangibile in via Edmondo De Amicis, ha però continuato nel suo impegno in favore dei diritti delle donne e sono così sorti altri muri, non di separazione ma di denuncia attraverso il linguaggio artistico.

Ospite d’onore del pomeriggio è stata Giusy Versace, atleta paralimpica e volto noto anche per la partecipazione a programmi televisivi, che ha lanciato un forte appello a dare valore alla vita «che è una e dobbiamo farne un capolavoro! (...) Non possiamo tornare indietro, gli errori o i drammi restano – ha ribadito con forza di fronte ad un pubblico certamente diverso dal solito – ma possiamo certamente andare avanti!».

L’8 marzo in piazza Duomo

L’8 marzo la festa è continuata in piazza Duomo tutto il giorno, per 8 ore di attività per l’8 marzo, assieme a Paola Iezzi, Lorena Cacciatore e Giusy Versace come pure alle associazioni impegnate sul campo per parlare di violenza e diritti, lavoro e medicina di genere, o ricordare figure come le suffragette.

«Diciamo sempre che serve un cambio culturale, ed è vero, ma questo cambio – sottolinea la cantante e conduttrice Jo Squillo – deve essere veloce e va attuato attraverso qualsiasi forma d’arte. Per noi artisti è un dovere e noi l’abbiamo fatto con un documentario che racconta la violenza attraverso le voci di sopravvissute come Lucia Annibali e Valentina Pitzalis».

Padre Gabriele Beltrami

 

L’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS) ha collaborato con Auser per le giornate di formazione giornalistica “Comunicare l’immigrazione”. Sulla "buona pratica" del progetto musicale in carcere, Sara Bordoni ha scritto un articolo pubblicato dall’Emigrato, la rivista scalabriniana sulle migrazioni: “Il Gospel abbatte i muri” (pp. 26-27).

 

 

 

 

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