• .

sinodo milano manentiDomenica 14 gennaio 2018, in occasione della Giornata mondiale del migrante e del rifugiato, ha preso ufficialmente il via il Sinodo minore Chiesa dalle Genti. Alla celebrazione presieduta nella basilica di Sant’Ambrogio dall’arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini, ha partecipato un gran numero di fedeli, molti i sacerdoti e ireligiosi. Presente anche la commissione di coordinamento, guidata da monsignor Luca Bressan e della quale fa parte anche il missionario scalabriniano padre René Manenti, parroco di Santa Maria del Carmine a Milano e della parrocchia di San Carlo per le comunità di lingua inglese.

Chiesa di Milano, Chiesa dalle genti

documento preparatorio sinodo«Siamo la Chiesa dei santi Ambrogio e Carlo, la Chiesa Ambrosiana ha dichiarato monsignor Delpiniumilmente fieri del nostro patrimonio inestimabile, accogliamo oggi l’invito a sollevare lo sguardo verso la Gerusalemme che scende dal cielo e a vivere un’operosa disponibilità, chiedendo allo Spirito che illumini i nostri passi».

Per meglio riflettere sulle complesse questioni considerate dal Sinodo è stato redatto un documento preparatorio che sarà la guida «per comprendere la posta in gioco, per concentrarsi sull’essenziale, per concludere alle poche decisioni corrette e prospettiche, che farò mie perché la Chiesa di Milano sia Chiesa dalle genti».

Il documento preparatorio

Il testo preparatorio si intitola Chiesa dalle Genti. Responsabilità e prospettive. Linee diocesane per la pastorale. Strutturato in quattro capitoli e scaricabile al link www.chesadimilano.it/sinodo,

  • presenta le ragioni teologiche che hanno condotto al Sinodo minore (l’incontro con l’altro conduce alla volontà di approfondire il carattere universale e cattolico della Chiesa e la dimensione inclusiva della fede);
  • analizza l’attuale contesto sociale, caratterizzato da cambiamenti inediti ed epocali (La paura nei confronti dei nuovi arrivati – si legge nel documento – «va accolta, compresa e, attraverso la conoscenza e la consapevolezza, va attraversata e lentamente superata»);
  • individua i tratti principali della Chiesa in costruzione (che riconosce in sé luoghi di dialogo affermatisi come vere e proprie palestre della convivenza);
  • indica i passi da compiere per aumentare la partecipazione dei fedeli all’intero cammino sinodale (anzitutto, la discussione e il confronto delle tematiche sinodali nei consigli pastorali, nei movimenti e nelle associazioni, nelle cappellanie e nelle comunità cristiane etniche ecc.).

 

f f