Qui il fenomeno è una conseguenza di alcuni paradossi irrisolti caratteristici di una società in cui le logiche di inclusione e di esclusione vanno di pari passo. Con specifico riferimento all'esperienza italiana, l'analisi si è sviluppata sui costi dell'integrazione dei migranti e sulla qualità della convivenza interetnica.

Lo stato della migrazione irregolare in Kenya invece è un mistero. La seconda parte del panel ha presentato tra l'altro una panoramica della migrazione irregolare nello stato africano, delineando il ruolo efficace svolto dai media nel condividere con il pubblico i pochi dati disponibili.

Il quarto panel si è concentrato su Filippine ed Angola. Il primo è un paese che ha sperimentato su larga scala la migrazione internazionale negli ultimi quattro decenni e ha tentato politiche e programmi di artigianato per facilitare il ritorno e la reintegrazione dei diversi tipi di rimpatriati.

Il secondo ha vissuto un prolungato conflitto militare causa di massicci spostamenti di popolazioni (quasi quattro milioni di persone). Una relazione di valutazione pubblicata nel 2008 da UNHCR ha individuato come difficoltà nel processo di reintegrazione dei rimpatriati i bassi livelli di cibo e sicurezza e l'accesso limitato ai posti di lavoro. Si aggiunge la considerazione della maggioranza degli intervistati di un recente studio, che ha ritenuto fossero migliori le condizioni precedenti al rimpatrio.

La Conferenza Internazionale sulle Migrazioni in Africa (ICMA) è un forum che collega la ricerca sulla migrazione con un focus sul continente africano. L'edizione 2014 si è tenuta a Cape Town il 3 dicembre.

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