Tra gli autori del Rapporto Italiani nel mondo 2020 della Migrantes c’è anche il consigliere degli scalabriniani di Europa e Africa, direttore della MCI di Berna, in Svizzera

Padre Grasso sulla missione tra gli italiani in EuropaTra i quasi sessanta autori che hanno collaborato al Rapporto Italiani nel Mondo 2020 della Fondazione Migrantes c’è anche padre Antonio Grasso, consigliere regionale dei missionari scalabriniani di Europa e Africa e direttore della Missione Cattolica di lingua Italiana (MCI) a Berna, in Svizzera.

Presentato lo scorso 27 ottobre in un evento al quale hanno partecipato anche il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Conferenza Episcopale Italiana, e Giuseppe Conte, presidente del Consiglio dei ministri, il Rapporto si presenta in veste rinnovata per l’edizione speciale che celebra i suoi primi quindici anni, ed è stato pubblicato da Tau editrice.

Una casa lontano da casa

Il volume è strutturato in quattro sezioni e raccoglie analisi delle fonti più accreditate sulla mobilità dall’Italia e indagini qualitative e quantitative, comparando i dati più recenti con quelli degli ultimi quindici anni. Il contributo di padre Grasso, dal titolo La missione tra gli italiani in Europa: modelli pastorali e ministeriali tra tradizione e novità, è stato incluso nella sezione Gli italiani in Europa e la missione cristiana.

«La voglia di comunità resta anche in un mondo di forte mobilità. Cambiano le forme e le modalità aggregative, ma non il desiderio di appartenervi – si legge nella sintesi del Rapporto Italiani nel Mondo 2020, a p. 17 – Le Missioni Cattoliche di Lingua Italiana (MCLI), (…) sono sempre state un punto di riferimento – una “casa lontano da casa” – per i nostri connazionali, bisognosi non solo di servizi socio-pastorali, ma soprattutto di (ri)trovare elementi identitari di appartenenza fuori dal loro contesto di origine».

Riformularsi o estinguersi

Ma Padre Grasso rileva un rischio per queste realtà, cui la lunga storia conferisce autorevolezza e credibilità: che la tendenza all’autopreservazione possa condurle a una rigidità e a un’incapacità di ripensare se stesse tali da impedire loro di rispondere tempestivamente ai bisogni dei fedeli. «Nei prossimi anni le MCLI avranno davanti un bivio: riformularsi o estinguersi. (…) Un elemento ormai imprescindibile, non solo per le Missioni ma soprattutto per le Parrocchie territoriali, è quello di puntare su équipe pastorali interculturali, formate a gestire processi pastorali in continuo cambiamento, affinché si trasformi in prassi la tanto sbandierata “unità nella diversità”».

Padre Grasso è anche autore di Comunità di linguaggio alla frontiera, un testo in cui, facendo tesoro dei sette anni di permanenza nella parrocchia personale di lingua italiana di Basilea in Svizzera, lo scalabriniano espone «le complesse dinamiche ed identità di una comunità cattolica di lingua italiana in continuo movimento ed evoluzione».

La sintesi del Rapporto Italiani nel Mondo (RIM) 2020

 

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