È disponibile online il documento che raccoglie iniziative e risultati del centro scalabriniano che supporta migranti e rifugiati in Sudafrica

L’Annual Report 2019 dello Scalabrini Centre of Cape TownÈ disponibile online l’Annual Report 2019 dello Scalabrini Centre of Cape Town (SCCT), il centro scalabriniano che supporta migranti e rifugiati in Sudafrica in aree chiave quali quelle della consulenza legale, della ricerca e dello sviluppo.

Recupero, intraprendenza e slancio

Tre sono in particolare sono gli ambiti di azione: Para-legal and Advocacy/Research (dedicato alla protezione e alla promozione dei diritti e delle libertà delle persone in movimento), Well-being and Protection (per facilitare l’accesso dei migranti ai servizi di cui hanno bisogno) e infine Socio-Economic Integration (l’area che conta il maggior numero di iniziative, dalla Women’s Platform per garantire opportunità alla donne a UNITE, il progetto rivolto agli studenti per la costruzione della leadership e dello spirito collaborativo).

L’Annual Report 2019 dello Scalabrini Centre of Cape TownPer ciascuna di queste aree l’Annual Report si presenta come un ipertesto che permette di approfondire le questioni di interessi con ulteriori report, facilitandone l’analisi nel dettaglio.

«Rifugiati e migranti in Sudafrica continuano ad affrontare realtà molto dure – si legge nella nota di Miranda Madikane, direttore dello SCCT – Nonostante ciò, le persone che assistiamo usano la propria capacità di recupero, intraprendenza e il proprio slancio per costruire una vita migliore per se stessi e per coloro che li circondano. Ci auguriamo che il nostro centro continui ad esser percepito come un luogo sicuro, nel quale le persone possono curare il proprio sviluppo, crescere e integrarsi per muoversi insieme verso un Sudafrica più forte».

Dal 1994 formazione e assistenza ai migranti

Lo Scalabrini Centre of Cape Town nasce per seguire i programmi di accoglienza e sviluppo finalizzati al benessere, alla formazione e all'assistenza degli emigrati a Cape Town. Dall'iniziale assistenza religiosa alle diverse comunità di migranti, nel 1994, i missionari scalabriniani sono infatti ben presto passati ad affrontare la questione dei profughi di Angola, Congo, Rwanda, Burundi e altre comunità africane.

Le iniziative varate nel corso degli anni hanno tra l'altro condotto alla costruzione della Lawrence House, una casa per i bambini abbandonati e gli orfani rifugiati. Nell’aprile del 2019 lo SCCT ha pubblicato la sua Journalist’s Guide to Reporting on Migration in South Africa, una guida per giornalisti che vogliono raccontare correttamente le migrazioni in Sudafrica.

 

L’Annual Report 2019 dello SCCT

La pagina Facebook dello SCCT

 

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