È disponibile online il report sulle attività condotte nell’ultimo anno dal centro studi sulle migrazioni di Cape Town diretto dallo scalabriniano padre Filippo Ferraro

SIHMA: ecco il report 2019Lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA), uno dei sette centri scalabriniani di studio sulle migrazioni, ha recentemente pubblicato il suo 2019 Annual Report, il rapporto ufficiale che illustra le principali attività e i progetti condotti nel corso dell’anno appena trascorso. Un periodo molto impegnativo per il centro studio di Cape Town, in Sudafrica, i cui lavori si sono fermati solo per celebrare due importanti anniversari: i venticinque anni di presenza e servizio della congregazione scalabriniana in Africa, e i primi cinque anni di attività del SIHMA.

Piccoli numeri e grandi significati

«Sono numeri che impallidiscono di fronte ai millenni di storia di questo continente e dei suoi popoli, così come al numero di persone e famiglie che ne varcano i confini e affrontano le avversità alla ricerca di una meta promettente – scrive nel suo messaggio di introduzione il direttore del centro, lo scalabriniano padre Filippo Ferraro – Eppure è proprio questo il nostro lavoro: usare dati e statistiche per dimostrare che anche i piccoli numeri possono contenere significati interessanti e utili».

Il report – sulla cui copertina è visibile il mural che accoglie i visitatori dello Scalabrini Centre of Cape Town opera di Jared Jestr Pereira, un giovane artista sudafricano che ha rappresentato una madre con il suo bambino – mostra i risultati raggiunti dal centro nel promuovere la conoscenza delle dinamiche della mobilità umana. Un impegno a valorizzare l'opportunità rappresentata dall'arricchimento interculturale e dall'integrazione, perseguendo così i quattro obiettivi indicati da papa Francesco con i suoi verbi sul fenomeno migratorio (contenuti nel suo messaggio in occasione della Giornata mondiale dei migranti e dei rifugiati 2018): accogliere, proteggere, promuovere e integrare.

Pubblicazioni e ricerca

Dopo una prima sezione in cui viene ripercorsa la storia della presenza dei missionari scalabriniani in Africa, vengono presentati la squadra di lavoro e i partner, si passa ad approfondire le quattro aree di lavoro del SIHMA: Research, Publications and JournalTraining and Capacity Building e Events, Network and Media.

Accanto alle pubblicazioni, tra le quali spicca l’African Human Mobility Review (AHMR) fondata nel 2015 e accreditata presso il Department for High Education and Training, vengono segnalate alcune ricerche come, ad esempio, lo studio Labour-related experiences of Migrants and Refugees in South Africa, una ricerca di Marinda Weideman commissionata dall’International Catholic Migration Commission (ICMC) per il progetto The Future of Work, Labour After Laudato Sì e che ha coinvolto anche altri due centri studio scalabriniani.

Ma si parla anche di Formal Settlement vs Emergency Camp. Different Refugee Residence Approaches In Uganda And South Sudan, la ricerca di Filippo Ferraro, Lola Verkuil e James Chapman che analizza la differenza tra le due forme di residenza dei rifugiati (campo e insediamento) presentando l’originale soluzione per un’integrazione sociale sostenibileimplementata da due paesi africani.

Formazione e eventi

Il SIHMA offre formazione a istituzioni, organizzazioni e individui per comprendere meglio la relazione tra gli aspetti etici della migrazione e diritti umani e per studiare come le cornici politiche incidono sulle politiche di migrazione e sviluppo; tra queste iniziative viene presentato il SACBC Training course for Directors of Pastoral care, svoltosi a Johannesburg dal 20 al 23 ottobre 2019.

Appare infine molto ricca la sezione dedicata agli eventi, che vanno da Migrants and Families in the Vision and Magisterium of Pope Francis (conferenza svoltasi il 6 giugno 2019 per celebrare il venticinquesimo anniversario dell’arrivo degli scalabriniani a Cape Town, che ha visto tra i relatori anche padre Aldo Skoda, direttore dello Scalabrini International Migration Institute – SIMI) al NOREC Workshop with Cultural Video (workshop ospitato dalla Norvegian Agency for Exchange Cooperation in collaborazione con la Radbound University e svoltosi dal 20 al 21 febbraio 2020 a Nairobi, in Kenya).

SIHMA: ecco il report 2019SIHMA: cos’è e cosa fa

Istituito nel 2014 con sede a Cape Town, in Sudafrica, lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa è un’organizzazione no profit di pubblica utilità ed è uno dei sette centri studio scalabriniani sulla mobilità umana nel mondo (gli altri si trovano a Manila, Buenos Aires, São Paulo, Parigi, Roma e New York).

Oltre ad organizzare seminari, conferenze e corsi di formazione, ciascun centro di studio pubblica libri e una propria rivista specializzata. Quella del SIHMA, come già detto, è l’African Human Mobility Review. L’istituto fa anche parte dello Scalabrini International Migration Network (SIMN), la rete globale che raccoglie più di 250 entità coinvolte in attività e servizi vari per aiutare le persone in movimento in tutto il mondo.

 

Leggi il 2019 Annual Report del SIHMA

 

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