Prosegue la serie di testimonianze dalle missioni scalabriniane d’Europa per raccontare com’è stata vissuta la Pasqua durante la pandemia di covid-19. Stavolta è il turno di Milano e Reggio Calabria.

I testi sono pubblicati anche nei numeri di maggio-giugno e luglio-agosto 2020 della rivista “Scalabriniani”, nella rubrica “In missione con la creatività antica e i mezzi moderni”

 

A Milano “la situazione sì è fatta occasione”

A Milano gli scalabriniani sono presenti non solo con l’Agenzia Scalabriniana di Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) – di cui è stato recentemente nominato il nuovo presidente – ma anche con la comunità della chiesa del Carmine. Ecco la testimonianza del parroco, padre René Manenti

A Milano la situazione sì è fatta occasioneIn questo periodo di quarantena, noi della chiesa del Carmine in Milano, ovvero le due parrocchie di Santa Maria del Carmine e di San Carlo in Santa Maria del Carmine, ci siamo ispirati alla frase La situazione è occasione, titolo della lettera pastorale dell’arcivescovo di Milano Mario Delpini, continuando, grazie soprattutto ad un lavoro di squadra, le attività pastorali nel mondo digitale.

La comunità parrocchiale ha la possibilità di seguire le celebrazioni eucaristiche che trasmettiamo ogni giorno in diretta su Facebook Live in lingua italiana e inglese, durante le quali abbiamo coinvolto i giovani che con le loro registrazioni audio guidano la preghiera per la Comunione spirituale.

Tramite le videoconferenze, i bambini del catechismo continuano il cammino di preparazione ai sacramenti trovandosi con le catechiste ogni settimana; i giovani si ritrovano ogni mercoledì sera per un momento di preghiera e condivisione.

In questo periodo di lockdown sono nate numerose altre iniziative che si possono seguire sui diversi social e sito della parrocchia, tutte con l’obiettivo di rimanere connessi in un momento particolarmente sconnesso; tra queste ci sono ad esempio: Una parola sulla Parola (A word on the Word), un breve momento di meditazione sul Vangelo della domenica; Have a break, una serie settimanale con le riflessioni del parroco su diverse tematiche.; 2Young, da giovani a giovani, brevi interviste settimanali realizzate da Giuditta & Laura per condividere esperienze positive che possano ispirare il pubblico giovanile.

Reggio Calabria: catechesi, carità e liturgia non si fermano

Reggio Calabria catechesi carità e liturgia non si fermanoNella città calabrese gli scalabriniani sono presenti con la parrocchia Santi Filippo e Giacomo in Sant’Agostino, guidata da padre Gabriele Ferdinando Bentoglio, postulatore generale della congregazione scalabriniana. Ecco la sua testimonianza

La parrocchia gestita dagli scalabriniani a Reggio Calabria si è adeguata alle disposizioni emanate per contenere e gestire l’emergenza epidemiologica da covid-19, anche nel tempo della Quaresima e della Pasqua. Ciò non ha impedito la progettazione e la realizzazione di opportune iniziative nell’ambito della catechesi, della carità e della vita liturgica, con particolare attenzione alla realtà migratoria non solo del quartiere cittadino, ma anche di tutto il territorio della città metropolitana e della provincia di Reggio Calabria. Qui accenno soltanto ad alcune attività che hanno preso corpo in questo periodo.

Per la catechesi: la parrocchia accompagna circa novanta bambini e ragazzi nel percorso di fede verso i sacramenti; tra questi, circa il 60% è costituito da immigrati filippini, srilankesi e polacchi, giunti a Reggio Calabria negli ultimi decenni. Coordinati dalle catechiste, i ragazzi stessi hanno continuato la catechesi mediante gli strumenti dell’informatica e hanno realizzato un video per la celebrazione della Via Crucis, dandogli come titolo, provocatorio e attuale, CoronaVia.

Per la carità: la parrocchia ospita da molti anni il Centro Ascolto diocesano Giovanni Battista Scalabrini per immigrati. La chiusura delle attività ha rallentato l’opera di assistenza che solitamente vede impegnato un buon numero di volontari. Tuttavia, sono stati garantiti gli interventi di sostegno per singoli e famiglie in ristrettezze economiche, soprattutto mediante la consegna di alimentari e di beni di prima necessità.

Voglio segnalare poi il progetto Artefici del nostro futuro sulle orme del Beato G.B. Scalabrini, finanziato dalla CEI, gestito dalla Cooperativa sociale Demetra, che ha preso il via agli inizi del 2018 e giungerà a termine nei prossimi mesi. L’intero percorso ha coinvolto un buon numero di giovani migranti, rifugiati e richiedenti asilo, non ancora indipendenti e/o in condizioni di difficoltà, con l’obiettivo della loro integrazione tramite l’acquisizione di nuove competenze, con percorsi di autonomia personale e indipendenza economica.

 

Il numero di maggio-giugno 2020 della rivista Scalabriniani

Le altre testimonianze pubblicate su Scalabrini.net

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