Per promuovere l’attuazione dell’enciclica Laudato Sì di papa Francesco nel mondo del lavoro, lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA) ha pubblicato un report dal titolo Labour-related experiences of Migrants and Refugees in South Africa

Il futuro del lavoro in SudafricaThe Future of Work, Labour After Laudato Sì è un’iniziativa che riunisce associazioni, movimenti, comunità, conferenze episcopali, centri sociali e università in tutto il mondo per promuovere l’attuazione della seconda enciclica di papa Francesco (Laudato Sì) nei settori legati al mondo del lavoro.

Per il progetto, l’International Catholic Migration Commission (ICMC) ha commissionato una ricerca sui temi del lavoro, della demografia e della migrazione a tre centri studio scalabriniani. Fra di essi, lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA), che il 16 marzo 2020 ha pubblicato il report Labour-related experiences of Migrants and Refugees in South Africa (gli altri due report, pubblicati nello stesso giorno, sono dello Scalabrini Migration Center - SMC) di Manila e del Center for Migration Studies - CMS di New York).

I danni (anche economici) della xenofobia

Il documento, che tratta dell’impatto delle politiche del lavoro sulle condizioni di povertà di migranti, rifugiati e richiedenti asilo a Cape Town, mostra le grandi discrepanze tra il quadro legislativo e politico e la prassi. Per queste persone vulnerabili l’accesso al mercato del lavoro è incredibilmente difficile e, quando avviene, comporta spesso il dover sottostare a minacce, sfruttamento, pratiche xenofobe, violenza e abuso.

I risultati, le informazioni e le raccomandazioni offerte dal documenti sono essenziali per migliorare le circostanze alquanto terribili per i migranti che lavorano o cercano lavoro in Sudafrica.

«Di fronte alla xenofobia registrabile a tutti i livelli, a uno stato che non tiene conto delle sentenze dei tribunali che aumentano i diritti dei lavoratori alle lucrative pratiche di sfruttamento del lavoro – scrive la ricercatrice Marinda Weideman – ricerche come questa sono cruciali per aiutare a esporre i danni all’economia e allo sviluppo derivanti dalla mancanza di responsabilità in Sudafrica. Attraverso le pressioni della società civile, la condivisione e la formazione delle informazioni, sarebbe possibile realizzare miglioramenti significativi».

Il report Labour-related experiences of Migrants and Refugees in South Africa

 

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