Il 25 settembre 2020, alla vigilia della Giornata mondiale del migrante, l’Università Cattolica presenta a Roma la sua nuova ricerca. Tra gli ospiti anche padre Fabio Baggio

“Migrazioni e appartenenze religiose”Per presentare la ricerca dal titolo Migrazioni e appartenenze religiose, l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano ha organizzato in collaborazione con la Conferenza Episcopale Italiana un convegno dal titolo La religione del migrante: una sfida per la Società e per la Chiesa.

Patrocinato dalla Migrants & Refugees Section l’evento, che si svolgerà dalle 9,30 alle 12,30 nel Palazzo di San Callsto a Roma venerdì 25 settembre 2020, cioè alla vigilia della 106a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato (27 settembre), verrà trasmesso online dal canale YouTube della Cattolica.

Il legame tra libertà religiosa e democrazia

Il volume Migrants and Religion: Paths, Issues, and Lenses ha coinvolto una trentina di ricercatori in diversi ambiti disciplinari e grazie a una raccolta di analisi ed evidenze affronta il tema delle persecuzioni e discriminazioni religiose come concause nella genesi del fenomeno migratorio contemporaneo, un legame spesso sottovalutato dalla letteratura accademica e dal dibattito politico.

Geografia religiosa dei paesi d’origine, spiritualità come fattore di resilienza, trasmissione dei valori religiosi all’interno delle famiglie migranti sono solo alcuni degli aspetti approfonditi da un lavoro che offre all'Europa la «possibilità di riacquistare consapevolezza dello stretto legame tra libertà personale e libertà religiosa, tra rispetto per i diritti religiosi e qualità della democrazia».

L’irruzione di flussi migratori in Europa rende necessario considerare l’intricata geografia religiosa di molti paesi, offre l’occasione di ricordare l’importante legame tra diritti religiosi e qualità della democrazia e spinge infine a ridefinire i parametri sui quali si basano i regimi migratori europei. Lo studiotenta di capire questi temi destrumentalizzando la religione (dimensione spesso percepita come ostacolo all’integrazione o, al contrario, edulcorata fino a trascurarne il valore di risorsa identitaria) e riumanizzando i migranti (cioè restituendo loro soggettività e diritto di parola e riconoscendone le aspirazioni).

La religione, carattere universale e allo stesso tempo marcatore di distinzione, può dispiegare il suo potenziale positivo solo in presenza di alcune condizioni, come l’educazione al pluralismo religioso, la collaborazione tra autorità di governo e leader delle diverse confessioni e la disponibilità ad ascoltare i migranti e le loro storie.

Tra i relatori, padre Baggio

A presentare lo studio saranno Laura Zanfrini, direttore scientifico della ricerca e docente di Sociologia delle migrazioni e della convivenza interetnica alla Cattolica, e padre Fabio Baggio, missionario scalabriniano e sottosegretario della Sezione Migranti.

Tra gli ospiti, il cardinale Michael Czerny (sottosegretario della Sezione Migranti), monsignor Stefano Russo (segretario generale CEI), il cardinale Jean-Claude Hollerich (presidente della Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea – COMECE), David Sassoli (presidente del Parlamento europeo) e monsignor Guerino Di Tora, presidente della Fondazione Migrantes.

A partire dal mese di ottobre seguiranno anche quattro webinar, tutti moderati da padre Gabriele Beltrami, direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS). Primo appuntamento giovedì 15 ottobre 2020 alle 16,00 con La religione di migranti e rifugiati nell’Europa post-secolarizzata.

 

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