Il 12 febbraio 2020 è stato presentato a Roma il nuovo numero della rivista Studi Emigrazione, primo volume dell’iniziativa editoriale legata al progetto Ponte di Dialoghi

L’immigrazione a Roma e nel Lazio: il nuovo appuntamento di “Dialoghi e Letture”Il 12 febbraio 2020 la sede scalabriniana di via Dandolo 58 a Roma ha ospitato Dialoghi e Letture, il progetto scalabriniano per ascoltare e interrogare esperti, ricercatori e scrittori sul fenomeno migratorio. A poco più di sei mesi dall’ultimo incontro (in cui è stato presentatoil libro La legge del mare. Cronache dei soccorsi nel Mediterraneo della giornalista Annalisa Camilli), è stato presentato il numero 216/2019 della rivista Studi Emigrazione, dal titolo Ponte di Dialoghi. L’immigrazione a Roma e nel Lazio.

Le migrazioni nella Penisola

«Tutte le città italiane, Roma per prima, hanno convissuto dal medioevo, se non dall’antichità, con fasi immigratorie di notevole rilievo e durata – scrive nell’Introduzione Matteo Sanfilippo, storico e direttore scientifico della Fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER) – La ricerca da noi intrapresa (…) è finalizzata alla verifica delle dimensioni e del peso dell’immigrazione dall’estero e dall’interno nella vicenda della nostra Penisola sin dai tempi più remoti. Vuole così contribuire a mostrare come le migrazioni, in entrata e in uscita, abbiano sempre fatto parte della nostra vita e l’abbiano sempre condizionata».

Quello del 12 febbraio è stato un ulteriore appuntamento per scoprire Ponte di Dialoghi, l’esperienza immersiva promossa dalla rete scalabriniana di supporto ai migranti con il sostegno della Fondazione Migrantes.

Il volume della Fondazione CSER è infatti la prima delle iniziative editoriali legate al progetto di realtà virtuale presentato al VRExperience di Roma lo scorso novembre (tra le pubblicazioni di prossima realizzazione vi sono poi una collana scientifico-accademica e una serie di brevi volumi di taglio didattico sulla storia delle migrazioni in alcune città e regioni italiane).

Il cammino della speranza

Il progetto di realtà immersiva Ponte di Dialoghi, il cui nome completo è Ponte di Dialoghi. Il cammino della speranza (Bridges Beyond Borders), permette di vivere il viaggio di un migrante in tre differenti scenari (la strada, il deserto, il mare) grazie a video a 360 gradi e all’uso combinato di visori e app.

È stato ideato da Fondazione CSER, Société de la Chapelle, Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS) e ScalaMusic. I video sono invece stati realizzati dall’agenzia multimediale Ceiba Factory, mentre l’app è stata sviluppata dal professional media workgroup Unità C1.

Benché non sia l’unica iniziativa di questo tipo, Ponte di Dialoghi ha dovuto difendersi da quanti l’hanno attaccata definendola espressione di buonismo e ideologia immigrazionista.

Gli ospiti: Bonifazi, Colucci e Ongini

All’incontro moderato da padre Gabriele Beltrami (direttore dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani – UCoS), e introdotto da padre Lorenzo Prencipe (presidente Fondazione CSER) sono intervenuti Corrado Bonifazi (demografo e direttore dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali – IRPPS), Michele Colucci (ricercatore Istituto di Studi sul Mediterraneo – ISMed), Vinicio Ongini (esperto presso la Direzione generale per lo studente del Miur), Matteo Sanfilippo, Massimiliano Crisci (ricercatore presso l’IRPPS), Maria Rosa Protasi (collaboratrice presso La Sapienza Università di Roma) e Carola Perillo (responsabile progetti della Fondazione CSER). 

Dopo la presentazione, i presenti hanno potuto provare l’esperienza immersiva Ponte di Dialoghi.

 

Album Facebook di Dialoghi e Letture del 12 febbraio 2020

La nota alla stampa Ponte di Dialoghi: condividere per capire

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