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Humilitas trasparente

Sabato 24 ottobre 2015 alle ore 10, a Roma in via Casilina 634, in occasione dell’inaugurazione di Casa Scalabrini 634, struttura di accoglienza per rifugiati, messa a disposizione dalla Congregazione Scalabriniana nello stabile già sede del Seminario Teologico dell'Istituto, verrà presentato ufficialmente il Progetto “CAI” (Comunità Accogliente Inclusiva) del quale essa fa parte.

L'incontro, al quale saranno presenti padre Giovanni Borin, superiore regionale dei missionari scalabriniani che operano in Europa ed Africa e padre Alessandro Gazzola, superiore generale della congregazione, oltre a rappresentanti di organismi e commissioni della Chiesa Cattolica Italiana, è un'occasione offerta ai partecipanti per prendere visione diffusamente del progetto CAI che coinvolge vari attori, tra i quali, in primis, il territorio nel quale si trova la struttura.

L'iniziativa interamente finanziata dalla Chiesa Cattolica (Elemosineria Pontificia, Commissione per le Migrazioni della CEI, Fondazione Migrantes) e dai Missionari scalabriniani ha ricercato, fin da prima di iniziare la sua attività in giugno, un contatto attento e meticoloso sul territorio: municipio, scuole, associazioni e parrocchie sono entrate, quindi, a far parte della rete di relazioni e di incontro, basi essenziali del progetto.

Tra i vari interventi previsti per la mattinata si segnalano, tra gli altri, quello di Mons. Guerino Di Tora, presidente della Commissione per le Migrazioni della CEI e presidente della Fondazione Migrantes, quello del presidente del V municipio Giammarco Palmieri e, ovviamente, anche quello di uno degli ospiti di Casa Scalabrini 634 il quale si farà portavoce delle persone accolte fin dallo scorso giugno nella struttura.

L'attenzione alle persone, unita al clima familiare ricercato e costruito pazientemente dal direttore, Emanuele Selleri, e dai due preziosi operatori che lo affiancano, è il primo dei risultati positivi che il progetto sta producendo. A questo va aggiunto il percorso personalizzato nel quale ogni ospite è inserito e che rispetta le diverse storie migratorie di ciascuno, riconoscendo e restituendo ad ogni persona la possibilità di dare un suo contributo alla costruzione del futuro dell'Italia.

Al termine è prevista una visita guidata di alcuni luoghi della struttura di Casa Scalabrini 634.

Roma, 19 ottobre 2015

Ufficio Stampa

Gabriele Beltrami

+39.3280948221

 

 

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