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Le persone che nel 2015 sono giunte in Europa come profughe hanno raggiunto al 21 dicembre la quota di 1.005.000. Giunte prevalentemente in Grecia, Bulgaria, Italia, Spagna, Malta e Cipro, contano tra le loro fila un numero elevato di minori e, tra di essi, di morti che rischiano di restare solo cifre su tabelle. Al porto di Reggio Calabria, dove operano i missionari scalabriniani in un instancabile gruppo di coordinamento ecclesiale, sono circa 37.000 da giugno dell’anno scorso ad oggi e di questi il 10% sono minori non accompagnati, in maggioranza bambine. I minori provengono principalmente da Eritrea, Somalia, Gambia, Egitto e Nigeria.

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