I Missionari Scalabriniani in Spagna
2008. Arrivo nella Diocesi di Sigüenza-Guadalajara
Il XIII Capitolo generale della CS (2007) invita ad "aprire una posizione pastorale in Spagna, in collaborazione con le province/regioni scalabriniane da cui provengono i migranti, in vista di un accompagnamento integrale, dal Paese di partenza a quello di arrivo, degli immigrati di lingua spagnola, con attenzione ad immigrati anche di altre etnie" (74 §2 c).
Giugno 2008: Mons. José Sánchez, Vescovo di Sigüenza-Guadalajara, già missionario degli emigrati Spagnoli in Germania per venti anni, ci accoglie nella sua diocesi e ci presenta il progetto di lavorare come vicari parrocchiali ad Azuqueca de Henares, con particolare attenzione alla pastorale interparrocchiale a servizio dei migranti cattolici; di prendersi cura anche di due piccole comunità parrocchiali dell'interno, a circa cinquanta km da Guadalajara; infine, di assumere un posto di lavoro nel Segretariato della Commissione delle migrazioni della Conferenza episcopale spagnola.
Ottobre 2008. Due confratelli scalabriniani giungono ad Azuqueca de Henares: una cittadina a 45 km a nord est della Capitale Madrid e che conta circa 32 mila abitanti. Dagli anni sessanta si è popolata di migranti interni spagnoli, provenienti dall'intera penisola e, a partire dagli anni novanta, anche di immigrati non spagnoli. Un'alta percentuale infatti degli abitanti (vicina al 25 per cento) è rappresentata da "stranieri", la maggioranza dei quali dall'Europa dell'Est (Romania su tutti e Bulgaria), dall'Africa settentrionale (Marocco), Africa Centrale (Nigeria), dai paesi dell'America latina, in particolare Ecuador, Colombia e Perù.
L'incontro con le persone immigrate avviene in particolare attraverso l'accoglienza nelle Caritas parrocchiali e nella catechesi di preparazione al battesimo, eucaristia, cresima e matrimonio.
Si instaura una collaborazione con le Suore missionarie Scalabriniane di Guadalajara, grazie alla Delegazione diocesana di pastorale con i migranti, di cui una di esse è responsabile, Caritas e la rete di appoggio socio-giuridico di Acoge, dove esse lavorano.
Agli inizi di aprile del 2009, uno dei due confratelli entra a far parte del Segretariato della Commissione Episcopale delle migrazioni, osservatorio privilegiato per conoscere i Vescovi spagnoli e il grado di coinvolgimento delle loro Diocesi nella pastorale migratoria. Il modello prevalente è quello dell'assunzione diretta della pastorale migratoria da parte delle diocesi e delle parrocchie, con tutto ciò che comporta quanto alla sensibilizzazione dei parroci, alla preparazione di agenti pastorali e alla formazione e alla reciproca accoglienza. In alcune diocesi sono in atto da tempo iniziative concrete ed efficaci, come in Madrid, Barcellona, Valencia, Alicante, Burgos.
2010. Nella Diocesi di Getafe
La Diocecesi di Getafe abbraccia il sud della Comunità di Madrid; fu istituita nel 1991, insieme a quella di Alcalá de Henares, come effetto dello scorporo dell'allora grande diocesi di Madrid. Copre un territorio di circa un milione e mezzo di abitanti, la maggioranza dei quali concentrati in città che superano di poco i duecento mila abitanti come Móstoles e Fuenlabrada, o di poco inferiori come Getafe, Leganés, Alcorcón, Parla.
La presenza di stranieri è calcolata attorno ai duecento quaranta mila residenti. Le colletività migranti più numerose nella corona sud di Madrid, corrispondente alla diocesi di Getafe, sono quelle dei Rumeni, Marocchini, Equatoriani, Colombiani, Peruviani, Nigeriani, Boliviani...
Dopo i primi contatti con Mons, Joaquín López de Andújar, Vescovo di Getafe, nel novembre del 2009, e l'incontro tra lo stesso e il Sup. Regionale nella primavera del 2010, abbiamo ricevuto l'invito ufficiale di lavorare in Diocesi a partire dal mese di settembre dello stesso anno. All'inizio del mese di Ottobre è giunto da Roma il terzo confratello, completando così la comunità religiosa, la quale vive in un appartamento di proprietà della Diocesi, situato in un condominio di un quartiere popolare di Móstoles.
Siamo inseriti come vicari in due parrocchie di Fuenlabrada e in quelle di Moraleja de Enmedio e di Arroyomolinos. Inoltre facciamo parte dell'equipe della Delegazione di Pastorale delle Migrazioni, collaborando con il sacerdote incaricato.
Un confratello continua il suo servizio nel Segretariato migrazioni della Conferenza Episcopale Spagnola.
La Delegazione delle migrazioni della diocesi di Getafe svolge il servizio alle persone e famiglie immigrate nella duplice attenzione socio-giuridica e pastorale.
Nell'ambito giuridico e della documentazione si avvale della collaborazione di ASTI, associazione cattolica creata in Madrid ed estesa ad altre zone di Spagna.
L'attenzione pastorale al migrante come persona credente si realizza principalmente nell'ambito delle Parrocchie e attraverso il servizio delle Cappellanie: in Diocesi operano Cappellani per i Polacchi, per gli Africani di lingua Fracese e di lingua Inglese, per i Rumeni, per i Filippini.
I compiti dell'equipe della Delegazione della pastorale delle migrazioni mirano a tre obiettivi principali:
- favorire una pastorale attenta alla presenza di persone e famiglie di migranti, facilitandone il cammino di fede e appoggiandone l'appporto specifico nell'ambito catechetico, liturgico, caritativo.
- Sensibilizzare sacerdoti e consigli pastorali sulla realtá migratoria del territorio della diocesi e formare operatori pastorali, in collaborazione con il Segretariato migranti della Conferenza Episcopale.
- Collaborare con organismi che lavorano con i migranti, come Caritas, la rete Acoge, gli Istituti religiosi della zona, i servizi sociali dei Municipi.
In prospettiva. Possibilità di ampliare la nostra collaborazione nella Delegazione di pastorale con i migranti; di assumere la responsabiità pastorali di ambiti specifici, caratterizzati dalla presenza massiccia di immigranti; di far conoscere il nostro carisma missionario ai giovani, in vista di una proposta vocazionale scalabriniana.




