Presenza scalabriniana in Mozambico

Nampula

Gli Scalabriniani sono arrivati in Mozambico il 14 ottobre 2005 invitati dalla Cemirde (Conferenza Episcopale per i migranti, rifugiati e dislocati) con lo scopo di lavorare con i rifugiati, aprendosi però anche ad altre migrazioni. L'arrivo del primo missionario scalabriniano nell'archidiocesi di Nampula ha cambiato molto il modo di vedere il rifugiato ed il migrante. I missionari avrebbero dovuto lavorare a Maputo, nel campo rifugiati di Bobole e di Marracuene. Ma le pressioni del governo Sud-Africano hanno portato allo spostamento dei campi profughi il più lontano possibile dal confine sudafricano. Così nel 2004 il governo Mozambicano con l'aiuto delle Nazioni Unite ha trasferito il campo al nord-est del Mozambico, a 27 km della terza città maggiore del paese, Nampula. Il trasferimento dei campi verso il nord del paese era un modo per disanimare i rifugiati dal raggiungere il confine sud-africano.

Con l'arrivo a Nampula gli Scalabriniani hanno dovuto affrontare seriamente il problema della povertà di questo paese, specialmente nel nord. A Maratane, nel campo dei rifugiati, hanno costruito un pozzo, in modo che la gente potesse avere l'acqua potabile e un edificio dove poter realizzare diverse attività, insieme ad un alloggio per il sacerdote e per un laico.

Negli anni successivi con l'aiuto del gruppo missionario di Muratello, Brescia, è stata costruita una scuola per l'archidiocesi e pozzi di acqua potabile vicino all'Aldeia della Speranza dove vivono una quarantina di ragazzi orfani o in difficoltà.

Nel 2009 la Regione scalabriniana Giovanni Battista Scalabrini ha deciso di assumere una parrocchia nella città di Nampula costruendo la residenza dei padri con uffici e sale per diverse attività. Il 25 aprile 2010 il Vescovo ha eretto la nuova parrocchia di San Francesco Xavier alla periferia della città di Nampula, con i Padri Rodenei (primo parroco) e Arlain.

Da questo momento stanno portando avanti tante attività religiose e sociali, anche con l'aiuto della onlus scalabriniana "ASCS". Considerando che il problema della nutrizione a Nampula è molto grave, soprattutto nelle zone rurali, è stato avviato nel campo di Maratane e nei villaggi vicini un programma di nutrizione.

Nel salone della sede di Nampula hanno luogo i programmi di formazione per i ragazzi della parrocchia: formazione musicale (pianoforte) e computer. Un consistente gruppo di ragazzi frequenta la parrocchia, animati anche dal desiderio di conoscere il carisma scalabriniano. È una sfida per noi scalabriniani. Il lavoro pastorale nella nuova parrocchia ha bisogno di essere impostato e organizzato cominciando da zero. È una missione da costruire giorno dopo giorno, che qualifica la presenza degli scalabriniani come missionari per i migranti.