Presenza Scalabriniana in Italia

BASSANO DEL GRAPPA
Via Scalabrini 3
36061 Bassano del Grappa –VI-

La comunità dei missionari scalabriniani a Bassano del Grappa (VI) affonda le sue radici nel lontano 1930, data di fondazione del Seminario "Scalabrini": importante centro di formazione dei futuri missionari per gli emigrati italiani nel mondo. Nel 2000, anno del Grande Giubileo, il superiore generale della congregazione p. Isaia Birollo inaugura la nuova struttura di assistenza e cura dei religiosi rientrati dalle missioni nei cinque continenti: la comunità "san Raffaele". Dopo circa settant'anni di attività il seminario chiude i battenti e nel 2008 nasce il "Centro Missionario Scalabrini", che fonde in sé la comunità dei padri impegnati nella pastorale vocazionale e la comunità residente stabilmente nella struttura dei missionari anziani. In una splendida e storica struttura, che si erge maestosa stagliandosi sullo fondo della bella Valsugana, con una lunga tradizione storica alle spalle, i Missionari Scalabriniani continuano la loro pastorale specifica del carisma scalabriniano. Tra le attività più significative segnaliamo: quella legata alla pastorale giovanile vocazionale sul territorio delle diocesi di Vicenza, Padova e Treviso; quella del centro pastorale per gli immigrati che accoglie nella sua struttura diversi gruppi etnici per le loro attività religiose, culturali e ricreative; in particolare sono seguite le comunità filippina, ghanese, nigeriana, ucraina e brasiliana. Ricordiamo anche l'attività svolta presso l'Ufficio Migrantes della diocesi di Vicenza. Il Centro missionario "Scalabrini", inoltre, svolge attività culturali per l'integrazione degli immigrati e con l'omonima Cooperativa garantisce una casa stabile e confortevole alle famiglie immigrate. Negli ultimi anni, poi, ha assunto una notevole importanza l'opera di accoglienza ed ospitalità di famiglie, gruppi ed associazioni, lavoratori periodici attraverso la Casa per ferie. Parte dell'Istituto (l'ala sud) è affidato in locazione ad una scuola privata cattolica. Meta di attrazione religiosa per tutto il Triveneto, nel periodo natalizio, diviene l'artistico e bel presepio scalabriniano, che ripercorre la storia della salvezza - da Adamo ed Eva alla Pentecoste - con scene mobili.

BRESCIA
Via Triumplina 268
25163 Brescia

La presenza della Comunità Scalabriniana nel territorio bresciano è fortemente segnata nella sua auto comprensione come parte della Chiesa locale nella quale si sente inserita e protagonista a pieno titolo. La pastorale specifica, scaturita dal carisma scalabriniano è ormai parte della pastorale della Chiesa in Brescia. Segno concreto di questo è il Progetto per la pastorale dei Migranti che è la base e la guida di ogni azione pastorale. In generale sono da notare quattro tendenze fondamentali:

1 - la salvaguardia della fede dei migranti;
2 - il graduale e continuo aiuto all'inserimento nel tessuto religioso e sociale del territorio (cosa che diventa più concreta nei confronti della seconda generazione);
3 - la pastorale intesa come un insieme organico il che mette l'accento sulla dimensione intercomunitaria e interculturale;
4 - infine l'importanza data al fattore caritativo che si traduce in azione sociale e politica attraverso l'operato del Centro Migranti.

L'importanza data ai laici non è da ritenersi solo come supporto a iniziative o strutture. I laici sono co-gestori e co-responsabili di un'azione pastorale che rispecchia la condivisione del carisma e l'affetto ai missionari.

Il rapporto con il mondo sociale e culturale e l'impegno politico come parte della pastorale è un punto privilegiato sia della Parrocchia sia della Missione per i migranti. A questo riguardo ci sono dei contatti stabili con i rappresentanti delle Istituzioni, i Partiti e le forze sociali.

Sebbene non ci siano studi conosciuti sugli aspetti religiosi e sulla reale incidenza che hanno le religioni nella popolazione, uno sguardo attento delle provenienze potrebbe aiutare a fare una probabile stima. Alcune considerazioni sull'aspetto religioso dei migranti a Brescia degne di nota sono da ritenere il dialogo interreligioso e la massiccia presenza delle sette. Quest'ultime hanno una rilevanza pastorale in quanto i fedeli cattolici (in particolare quelli provenienti dall'Africa) spesso diventano vittime di questo proselitismo aggressivo.

L'ufficio per la Pastorale può contare su due sacerdoti scalabriniani, ai quali il Vescovo ha affidato la Pastorale specifica per gli immigrati in tutta la Diocesi, collegata con la Parrocchia di San Giovanni Battista in Stocchetta (missio cum cura animarum). Questi sacerdoti sono a disposizione di tutte le parrocchie e, in questo caso, agiscono solo su specifico mandato dei parroci. Invece per gli immigrati che si rivolgono loro nella parrocchia della Stocchetta, i due sacerdoti godono di tutti i poteri di un parroco ordinario. Le maggiori comunità seguite nella Diocesi sono: Ghana, Nigeria, Filippine, Ucraina, Sri Lanka, Polonia, Eritrea, Senegal, Com. Latinoamericana di lingua spagnola. Seppure queste comunità hanno dei Consigli Pastorali o Direttivi propri, esiste in Diocesi un Consiglio Pastorale dei Migranti con i rappresentanti di tutte le comunità, che è responsabile della programmazione e attuazione delle linea pastorale. Inoltre è attiva la Consulta delle Migrazioni, un tavolo dove laici, sacerdoti e religiose appartenenti a diverse realtà religiose, politiche e sociali discutono e promuovono il dialogo interculturale e altre azioni a favore dei migranti. Con altre comunità o associazioni migranti anche non-cattolici ci sono dei contatti stabili per quanto riguarda la promozione del dialogo interculturale e interreligioso.

Ci sono alcuni appuntamenti Diocesani che rivestono una importanza particolare in quanto vedono coinvolti tutte le comunità migranti e la Chiesa in Brescia: La Festa dell'Epifania con la celebrazione dell'Eucaristia in Cattedrale preseduta dal Vescovo – La Festa dei Popoli che vuole essere una promozione della conoscenza reciproca tra i migranti e il territorio, e vede coinvolti anche persone di altre religioni. – Il Pellegrinaggio Mariano nel quale partecipano tutte le comunità migranti della Lombardia.

LORETO/OSIMO
- Giardino Scalabrini
Via Marconi 04
60025 Loreto
- Parrocchia S. Carlo
Via Molino Mensa 1
60027 Osimo (Ancona)

I missionari scalabriniani presenti in queste due residenze, offrono un contributo prettamente pastorale e di assistenza spirituale, rivolto ai fedeli della Parrocchia San Carlo di Osimo e ai vari gruppi che si alternano nell'usufruire dei servizi offerti dalla casa di Loreto. Presso la Curia della Prelatura di Loreto, si svolgono i servizi di direzione dell'Ufficio Migrantes e del Centro Ecumenico. Si è presenti nella cappellania dell'Ospedale "ABITARE IL TEMPO" e si attende al Centro di ascolto per i giovani, istituito presso la Basilica della Vergine Lauretana. La casa di Loreto è centro di interesse e di incontri della Caritas regionale, della Migrantes regionale e del Movimento Missionario regionale, senza contare i Focolarini, i Neocatecumenali e i sacerdoti non italiani che periodicamente scelgono questa struttura per i loro incontri.

MILANO
Piazza del Carmine 2
20121 Milano

La Diocesi di Milano ha affidato nel 1989 alla Congregazione (provincia Sacro Cuore) la parrocchia territoriale di Santa Maria del Carmine (Piazza del Carmine 2 – 20121 Milano) con la relativa chiesa (costruzione iniziata nel 1400) e le relative strutture. Nei locali del Carmine in quella data è stata anche inserita la Parrocchia personale di lingua inglese, San Carlo, che già esisteva a Milano dal 1979. Due parrocchie chiamate ad intraprendere una convivenza tra le diverse realtà giuridiche e tra le tre comunità che in esse si riconoscono: la comunità italiana territoriale, la comunità di lingua inglese (canadesi, americani, australiani, inglesi, irlandesi, ecc) e la numerosa comunità filippina. Dal 2006, con la nomina di un solo parroco per le due Parrocchie, è nato un nuovo progetto pastorale "intercomunitario", che ha come obiettivo di promuovere "la comunione delle diversità riconciliate". Le tre comunità, animate dai rispettivi Consigli Pastorali, hanno una loro vitalità propria ed iniziative liturgiche, catechistiche ed aggregative specifiche, senza le quali si rischierebbe di perdere le loro peculiarità e ricchezza. Nello stesso tempo, si organizzano iniziative liturgiche, catechetiche, formative ed aggregazioni comuni, animate da un Consiglio pastorale intercomunitario, nel quale confluiscono i tre Consigli pastorali di comunità. In questo percorso di "unità pastorale" vengono privilegiati incontri e metodi di incontro interculturale, applicati alla pastorale, al fine di intensificare la conoscenza reciproca delle diversità, il dialogo e l'incontro di tradizione religiose, spirituali e culturali diverse. Oltre le celebrazioni intercomunitarie, ogni singola comunità invita le altre ai propri momenti celebrativi più significativi. Si stanno organizzando gruppi intercomunitari di solidarietà internazionale e di solidarietà migratoria, come pure gruppi che promuovono incontri su tematiche interculturali e gruppi di gestione delle realtà parrocchiali comuni (chiesa, sale, sacrestia artistica). Nei tempi forti dell'anno liturgico (Avvento, Quaresima e Pentecoste) viene proposto a tutte le tre comunità un itinerario formativo sul progetto pastorale unitario. Da un anno viene redatto un unico bollettino parrocchiale. Nell'immediato futuro, nell'ambito della formazione di "comunità parrocchiali" che accorperanno alcune parrocchie del centro storico di Milano, la nostra presenza può diventare il punto focale interparrocchiale dell'attenzione e dell'accoglienza migratoria. Si tratta di prospettare una triplice sfida missionaria per la chiesa di Dio che è a Milano: l'apertura ad una "cattolicità culturale", alla dimensione ecumenica ed al dialogo interreligioso.

PIACENZA
Casa Madre
Via Francesco Torta 14
29100 Piacenza

La Casa Madre di Piacenza, voluta ed acquistata dal Fondatore, è la culla della Congregazione, fonte di ispirazione ed animazione per tutti i figli del Beato Scalabrini. Memoria del patrimonio carismatico, culturale e storico della Congregazione, essa ospita il Museo Scalabrini, il Museo degli Scalabriniani ed il Centro di Documentazione, la Biblioteca Centrale e la Galleria dei beni artistici, la Chiesa di S. Carlo e la Postulazione. L'attuale comunità religiosa residente, che comprende anche alcuni confratelli anziani, sente propria la missione di rendere attuale, visibile e credibile, il carisma che animò il Beato Scalabrini e la vita dei missionari scalabriniani, nella cura pastorale dei migranti. Sono di questo segno la Missio cum cura animarum e l'Ufficio Migrantes per i migranti della diocesi. La Casa Madre offre inoltre accoglienza a studenti universitari e ospiti, mette a disposizione i locali per gli incontri di gruppi ecclesiali e socio-culturali, è sede della rivista L'emigrato, iniziata dallo stesso Scalabrini.

REGGIO CALABRIA
Parrocchia Santi Filippo e Giacomo in S. Agostino
Via Cairoli 18
89127 Reggio Calabria

Gli Scalabriniani a Reggio Calabria sono presenti dal 2008 su invito della diocesi, per un servizio specifico ai migranti nella Parrocchia territoriale S. Agostino e dell'Ufficio o Centro Diocesano Migrantes. La parrocchia è stata loro affidata quale punto di riferimento di tutta la diocesi per quanto riguarda la pastorale migratoria; vi ha sede anche la Missione con cura d'anime che attualmente svolge un servizio religioso specifico per la comunità cattolica filippina, brasiliana, polacca e srilankese. Il parroco, P. Francesco Mazzone, recentemente è stato nominato anche Coordinatore del servizio diocesano di catecumenato, dato che si prevede sempre più consistente la presenza di stranieri fra i catecumeni. Fa parte di questa residenza scalabriniana P. Bruno Mioli, nominato direttore del Centro Diocesano Migrantes; la casa offre anche ospitalità a religiosi scalabriniani desiderosi di frequentare dei corsi di lingua presso l'università "Dante alighieri" e di collaborare in parrocchia nel servizio pastorale.

RIVERGARO
Santuario Beata Vergine delle Grazie del Castello
Via Castelsangiacomo 25
20029 Rivergaro (Piacenza)

La Comunità scalabriniana Beata Vergine delle Grazie del Castello, ha iniziato a vivere nel 1927, durante l' episcopato di Mons. Ersilio Menzani, Vescovo di Piacenza. La Comunità è composta da quattro religiosi: età media 84 anni. La nostra presenza e la nostra missione è quella di custodire il Santuario mariano diocesano e di diffonderne la devozione tra le genti della Media e Bassa Val Trebbia e Val Luretta. Siamo disponibili a sostituire i Parroci per la celebrazione delle SS. Messe, per la predicazione e per il ministero delle Confessioni. Così pure si è richiesti per predicare Ritiri Spirituali ed Esercizi Spirituali. Anche in Santuario siamo sempre pronti per le confessioni e per colloqui spirituali e questo ci fa apprezzare e stimare dai fedeli. Non so se tutto questo può qualificarsi "scalabrinianità". È certo che chi si rivolge a noi sa di rivolgersi a Missionari Scalabriniani. Questo ci basta.

ROMA CASILINA
Istituto teologico Scalabriniano
Via Casilina 634
00177 Roma

La comunità, che vive a Roma in Via Casilina 634, denominata "Istituto teologico Scalabriniano" è la casa dove ha sede la cosiddetta "teologia" della Regione Europa-Africa. Ogni anno, proprio per l'avvicendarsi di giovani studenti religiosi, la comunità cambia fisionomia. La caratterizza, tra le altre cose, proprio la internazionalità dei componenti: quest'anno 2011 sono presenti 7 nazionalità diverse: brasiliani, messicani, indonesiani, filippini, vietnamiti, congolesi e italiani. Il cammino di formazione del periodo del post-noviziato ha come momento tipico il ciclo di studio istituzionale della teologia che avviene presso alcune Università Pontifice presenti in Roma. Ma è pure momento forte e di grande portata educativa di questi anni la condivisione della vita comunitaria stessa, la preghiera nella varie forme ed espressioni e la pastorale con i migranti. In questo senso siamo impegnati nella pastorale diretta in alcune comunità di immigrati, mentre un numero consistente di confratelli, denominato "Gruppo Contatto" ogni domenica visita e mantiene i rapporti con le innumerevoli comunità di immigrati presenti in Città, soprattutto in vista della manifestazione annuale della "Festa dei Popoli". Il contesto sociale dove siamo inseriti, poi, ci mette a contatto con una realtà vivamente migratoria, perché nel nostro quartiere vivono molti migranti di origini, culture e religioni: tutto questo ci offre l'opportunità di vivere il carisma, sensibilizzandoci nel quotidiano attraverso il contatto con le persone che siamo chiamati a servire.

ROMA VALMELAINA
Parrocchia SS. Redentore
Via Monte Ruggero 63
00139 Roma

Dal 1950 alla Congregazione dei Missionari di San Carlo (Scalabriniani) è stata assegnata la cura pastorale della Parrocchia del SS. Redentore a Valmelaina eretta nel 1935 e fino ad allora affidata al clero diocesano. Giungendo qui i primi padri assieme alle gioie del ministero trovarono anche le lacrime ed i bisogni di una comunità che andava ricostruendo la sua vita dopo il terrore della II guerra mondiale. Un quartiere di Roma, immortalato in qualche spezzone cinematografico, veniva stimolato dall'intraprendenza dei Missionari che da allora hanno sempre mostrato la loro passione per l'umano e la continua ricerca di Dio e del suo Regno fra le case degli uomini. Da allora l'accoglienza è il distintivo del Redentore: fioriscono i gruppi ... e negli anni il carisma scalabriniano vive e cresce con la generosità maturata nella Parrocchia a favore dei più bisognosi. Nasce una mensa per assistere in larga parte gli immigrati della città e la promozione umana verso questi fratelli fanno diventare il SS. Redentore la casa di accoglienza festosa dei popoli presenti nella Chiesa e nella città di Roma: nasce e cresce la Festa dei Popoli, oggi Festa della Diocesi di Roma. Il SS. Redentore: un contesto evangelicamente fecondo e umano, il luogo scalabriniano nel cuore della vita diocesana di Roma.

ROMA SANTA MARIA DELLA LUCE
Pastorale dei Latinoamericani di lingua spagnola e portoghese
Pastorale dei Filippini
Via della Lungaretta 22 A
00153 Roma

La Misión Católica Latinoamericana en Roma, mediante decreto 993/96 del 26 de Septiembre de 1996, fue constituida como "Missione con cura d'anime e pastorale per i migranti latinoamericani di lingua spagnola e portoghese" residentes dentro de la Diócesis de Roma. Los Misioneros de San Carlos Borromeo – Scalabrinianos – han sido nombrados como responsables de la Mision Latinoamericana en Roma, con sede en Via della Lungaretta 22/A – 00153 – Roma. La Congregación tiene como misión principal la evangelización en favor de todos aquellos que, por cualquier motivo, se encuentran viviendo fuera de su propia patria o comunidad étnica.  En su apostolado específico, dan la prioridad a la evangelización, en particular a la catequesis y trabajan para reunir a los migrantes en comunidades de fe, de caridad y de culto, orientando su vida cristiana hacia la Eucaristía. Así, a través de sus diversos misioneros, que han desempeñado la labor evangélica con los migrantes en esta Mision, se proponen continuar en forma organizada sus tareas, difundiendo, promoviendo, valorizando, celebrando como punto de partida la Fe Católica de los migrantes que frecuentan  los diversos centros y comunidades de difusion pastoral: mediante las tradiciones, fiestas, procesiones y todo tipo de acto que tenga como centro el Evangelio, la fe, la comunión, la fraternidad y la solidaridad entre sus miembros. Teniendo tambien presente las necesidades sociales y de inserción en la realidad de Roma favoreciendo diversas actividades y cursos de formación, que ayuden directamente a los migrantes a poder desenvolverse mejor en sus tareas ordinarias, civiles y particularmente religiosas.

A Santa Maria della Luce inoltre risiedono i due missionari scalabriniani filippini incaricati della pastorale dei numerosi filippini residenti a Roma. Essi hanno il loro centro nei locali della chiesa di S. Pudenziana, celebrano tuttavia in varie chiese della città di Roma.

ROMA COLLEGIO INTERNAZIONALE SAN CARLO
Via Calandrelli 11
11153 Roma

Verso la fine del 1920 venne acquistato sulle pendici sud-ovest del Colle Gianicolo, un terreno sul quale venne costruito il primo plesso della casa in Via Calandrelli, 11. Dal febbraio del 1922 divenne la seconda sede della Direzione Generale della Congregazione; dal 1932 divenne anche la comunità di formazione di alcuni religiosi studenti che venivano a Roma per conseguire i gradi accademici teologici. Nell'estate del 1937 si diede inizio ad imponenti lavori di ampliamento, che diedero allo stabile l'attuale costituzione architettonica. Per vari decenni il Collegio ha accolto i missionari che frequentavano il quinto anno di aggiornamento teologico-pastorale. Nell'arco dei vari anni, diversi missionari appartenenti alle ex Province dell'attuale Regione europa-africa, hanno prestato ed offrono il loro servizio presso: il Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti; vari Dicasteri, Tribunali ed Istituzioni della Curia Romana e del Vicariato della Diocesi di Roma; la Fondazione Migrantes della Conferenza Episcopale Italiana; la Pontificia Università Urbaniana; il Centro Studi Emigrazione Roma (CSER). Attualmente è sede dello Scalabrini International Migration Institute (SIMI), dell'Archivio Generale Scalabriniano, dell'Istituto Storico Scalabriniano, dell'Istituto Teologico Internazionale per i religiosi studenti di voti perpetui e della redazione della rivista Scalabriniani.

SIPONTO
Casa Scalabrini
Via M. David 16
71043 Siponto (Foggia)

La comunità di Siponto dal 10 ottobre 2010 è composta da: p. Mario Marchiori, superiore e rettore della Basilica di S. Maria Maggiore; p. Roberto Zaupa, parroco della parrocchia S. Maria Regina ed economo; p. Arcangelo Maira, direttore Migrantes diocesana e pastorale giovanile e vocazionale; p. Mario Vabai, vice parroco e pastorale giovanile e vocazionale e fr. Gioacchino Campese, studi e collaborazioni nei vari settori. La nostra comunità si muove su più fronti: una pastorale parrocchiale a S. Maria Regina con i suoi rispettivi gruppi di bambini, ragazzi, giovani e adulti - famiglie. Le due realtà: Parrocchia e Casa Scalabrini camminano in simbiosi condividendo il servizio e la presenza dell'intera comunità dei religiosi e degli spazi (ambienti). Da un pastorale per così dire "neutrale", diocesana, si passa gradualmente, partendo già dalla stessa parrocchia, ad una proposta giovanile e laicale che si innesta nei movimenti Sca.Y.M., Scalabrinian Youth Movement e S.A.E.L. - Scalabrinians-Afro-European-Laics. Nel contatto costante e quotidiano con i giovani può nascere una proposta vocazionale specifica missionaria e il rispettivo accompagnamento dei padri incaricati. Un secondo pilastro della nostra presenza a Siponto, nel sud dell'Italia, è la pastorale dei migranti; ecco allora il nostro inserimento nell'ufficio diocesano e l'offerta di molteplici servizi ai migranti, anche in più diocesi della Puglia. Inoltre, la comunità di Siponto presta servizio alla Basilica di S. Maria Maggiore, che grazie alla sua bellezza artistica attira giovani coppie da tutt'Italia per celebrare il loro matrimonio. La basilica riceve un buon numero di visitatori nell'arco di tutto l'anno. Da ultimo Casa Scalabrini offre ospitalità, in particolare nel periodo estivo, diventando così una risorsa non solo da un punto di vista economico, ma anche pastorale e missionario.