Panorama migratorio attuale

mgermany.rLa società tedesca sta attraversando un profondo processo di trasformazione, caratterizzato da declino demografico, invecchiamento della popolazione e accentuata mobilità transnazionale, soprattutto intra-europea. La popolazione si va progressivamente diversificando dal punto di vista etnico e culturale. Negli ultimi 10 anni i saldi migratori sono stati solo lievemente positivi e nel 2008 e 2009 addirittura negativi. Nel 2009 a fronte di un notevole flusso migratorio in entrata (721'000 persone, di cui 606'000 stranieri), si è registrata la partenza di 734'000 persone, di cui 579'000 stranieri: si evidenzia, quindi, anche una forte mobilità degli stessi cittadini tedeschi. I principali paesi di origine dei nuovi immigrati nel 2009 erano: Polonia (123'000), Romania (56'000), USA (30'000), Turchia (30'000) e Bulgaria (29'000). Va esaurendosi l'immigrazione di europei dell'est di etnia tedesca (Spätaussiedler). Nel 2009 le richieste di asilo politico sono state 27'650, con un aumento del 25% rispetto al 2008 e del 40% rispetto al 2007. Tale numero, tuttavia, è di molto inferiore alla media annuale delle richieste inoltrate negli anni '90.

Tendenze della politica migratoria

La riforma della Legge della cittadinanza (2000) con l'introduzione della naturalizzazione automatica per i figli nati in Germania da genitori stranieri stabilmente residenti nella Repubblica Federale, e la Legge per l'immigrazione (2005), che per quanto riguarda i cittadini non comunitari è improntata ad una cauta apertura nei confronti dei lavoratori altamente qualificati, segnano due importanti cambiamenti legislativi. A partire dal 2006 hanno avuto luogo una serie di iniziative nel campo dell'integrazione a livello nazionale, sfociate nell'elaborazione del Piano nazionale per l'integrazione (2007). Negli ultimi 10 anni si è manifestata da parte dei governi che si sono succeduti una chiara consapevolezza che la tematica dell'immigrazione e dell'integrazione sono di vitale importanza per il futuro del paese. Le maggiori sfide prese in considerazione sono l'inclusione socio-economica della popolazione di origine immigrata, attraverso misure intese a migliorare i livelli di qualificazione e di accesso al mercato del lavoro per i giovani della seconda e terza generazione, e la coesione sociale all'interno di una società plurietnica, con una certa concentrazione sull'acquisizione della lingua tedesca e sulle questioni poste dalla componente islamica della popolazione.

Statistiche

La complessità della storia dell'immigrazione in Germania (assunzione di lavoratori ospiti fino al 1973, massicci ricongiungimenti famigliari, afflusso di Aussiedler dotati automaticamente di passaporto tedesco, accoglienza di rifugiati) ha portato alla creazione di una vasta popolazione di origine immigrata. L'Ufficio Federale di Statistica ha di recente introdotto la categoria "popolazione con retroterra migratorio", definendola come l'insieme delle persone immigrate in Germania dal 1950 in avanti, con i loro figli e nipoti. Nel 2008 15,6 milioni di persone su un totale di 82,1 milioni di abitanti facevano parte di questa categoria, di cui 2,9 milioni di origine turca, quasi 2,9 milioni provenienti dai paesi dell'ex Unione Sovietica, 1,4 milioni di origine polacca, 1,3 milioni dai paesi dell'ex-Jugoslavia, 795'000 di origine italiana e 391'000 di origine greca. 8,3 milioni di persone con retroterra migratorio hanno la nazionalità tedesca.

Cittadini stranieri nel 2008 (esclusi i detentori di doppia nazionalità): 6'727'618 (8,2 % della popolazione). Prime 10 nazionalità:

germania

Rifugiati: in Germania vivono 593'800 persone titolari di un permesso di protezione internazionale (UNHCR 2009).

Immigrati irregolari: stime del 2007 indicano la presenza di 200 mila-460 mila irregolari.

Tedeschi all'estero: La Germania è stata fino alla fine del XIX secolo soprattutto una terra di emigrazione. Troviamo numerose comunità tedesche in Polonia, Ungheria, Romania e Russia. In Brasile la popolazione di origine tedesca ammonta al 3% della popolazione totale, mentre in Cile la proporzione raggiunge il 4%. Negli Stati Uniti la popolazione di origine tedesca ammonta al 17% della popolazione, pari a 57 milioni. Troviamo emigrati tedeschi in Canada (circa il 10% della popolazione) e in Australia (circa il 4% della popolazione).

Negli anni '70 emigravano annualmente circa 50-60 mila tedeschi, dal 1989 la quota ha superato le 100 mila unità, finché nel 2008 è stata raggiunta la cifra più alta dal 1954 a oggi: 174'759 persone. Fino al 2004, grazie all'arrivo in Germania degli Spätaussiedler il saldo migratorio dei tedeschi era comunque positivo, dal 2005, invece, il saldo è diventato negativo. Nel 2009, benché si sia ridotta l'emigrazione (155'000 partenze) rispetto al 2008, il saldo migratorio dei tedeschi è rimasto negativo (-40'000). Principali paesi di destinazione sono: Svizzera, USA, Polonia, Austria e Gran Bretagna.

Principali documenti della Chiesa cattolica in Germania sulle migrazioni:

  • Synodenbeschluss „Die ausländischen Arbeitnehmer in der Kirche", in: Ludwig Bertsch u.a. (Hg.), Gemeinsame Synode der Bistümer in der Bundesrepublik Deutschland, Offizielle Gesamtausgabe, Bd. l., Freiburg 1976, 375-410.
  • Sekretariat der Deutschen Bischofskonferenz und Kirchenamt der Ev. Kirche in Deutschland, „ ... und der Fremdling, der in deinen Toren ist." Gemeinsames Wort der Kirchen zu den Herausforderungen durch Migration und Flucht, Bonn 1997.
  • Sekretariat der Deutschen Bischofskonferenz und Kirchenamt der Ev. Kirche in Deutschland, „ ... und der Fremdling, der in deinen Toren ist." Eine Arbeitshilfe zum Gemeinsamen Wort der Kirchen zu den Herausforderungen durch Migration und Flucht, Bonn 1998.
  • Sekretariat der Deutschen Bischofskonferenz (Hg.), Kirche und Heimat. Die katholischen Vertriebenen- und Aussiedlerseelsorge in Deutschland, Arbeitshilfe 146, Bonn 1999.
  • Die Deutschen Bischöfe/Kommission für Migrationsfragen, Leben in der Illegalität - eine humanitäre und pastorale Herausforderung, Bonn 2001.
  • Die Deutschen Bischöfe, Eine Kirche in vielen Sprachen und Völkern. Leitlinien für die Seelsorge an Katholiken anderer Muttersprache, Bonn 2003.
  • Die Deutschen Bischöfe, Katechese in veränderter Zeit, Bonn 2004.
  • Die Deutschen Bischöfe, Integration fördern - Zusammenleben gestalten. Wort der deutschen Bischöfe zur Integration von Migranten, Bonn 2004.
  • Wissenschaftliche Arbeitsgruppe für weltkirchliche Aufgaben der Deutschen Bischofskonferenz (Hrsg.), Ökonomisch motivierte Migration zwischen nationalen Eigeninteressen und weltweiter Gerechtigkeit. Eine Studie der Sachverständigengruppe „Weltwirtschaft und Sozialethik“, 2005.
  • Die Deutschen Bischöfe, Christus aus Liebe verkünden. Zur Begleitung von Taufbewerbern mit muslimischen Hintergrund, Bonn 2009.

Organismo ecclesiale per la pastorale migratoria:

Migrationskommission der Deutschen Bischofskonferenz

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