Panorama migratorio attuale
Il Lussemburgo è il paese europeo con la più alta percentuale di immigrati sulla popolazione totale (44,6%). Il 2008 ha visto un record nel saldo migratorio con 17'758 arrivi e 10'058 partenze verso l'estero. Tra i nuovi immigrati prevalgono i portoghesi e i francesi che rappresentano rispettivamente il 27% e il 19% dei flussi in entrata nel 2008. Nello stesso anno sono state 463 le richieste di asilo politico, soprattutto da parte di cittadini del Kosovo. I richiedenti asilo sono aumentati rispetto al 2007, ma la cifra rimane ad un livello basso rispetto alla media degli ultimi 10 anni. Il saldo migratorio è rimasto sempre positivo dagli anni '90 fino ad oggi e si è accentuato negli ultimi anni. Restano ancora da verificare gli effetti della crisi finanziaria, che ha causato l'aumento della disoccupazione soprattutto tra gli stranieri.
Un fenomeno tipico del panorama migratorio lussemburghese è il vasto impiego di lavoratori transfrontalieri, che rappresentano il 44% della forza lavoro totale. Tra loro i francesi (49%) prevalgono sui belgi (26%) e i tedeschi (25%).
Tendenze della politica migratoria
La stabile e prospera economia lussemburghese non potrebbe sussistere senza lavoratori stranieri, la maggioranza dei quali proviene dai paesi dell'UE. Tradizionalmente è stata favorita l'assunzione di lavoratori europei cattolici: ciò spiega tra l'altro l'impiego non solo di lavoratori di paesi vicini, ma anche di immigrati italiani e soprattutto portoghesi. Un'eccezione è stata l'accoglienza di alcune migliaia di richiedenti asilo dai paesi della ex Jugoslavia durante gli anni '90. La politica migratoria in Lussemburgo è sempre stata basata sulle esigenze dell'economia, sfruttando a pieno la libera circolazione dei cittadini dell'UE senza sviluppare regolamentazioni precise. Nel 2008 sono entrate in vigore la Legge sull'immigrazione e la libera circolazione e la Legge sull'integrazione che applicano le direttive dell'UE in questa materia.
Mentre l'integrazione economica e politica degli immigrati – con il diritto di voto nelle elezioni locali – si possono ritenere riuscite, difficoltà si rilevano in ambito scolastico, dove l'utilizzo del lussemburghese, del tedesco e del francese rappresenta un grave ostacolo per i numerosi ragazzi di origine straniera. Nel 2009 è entrata in vigore una nuova Legge sulla cittadinanza, che permette di mantenere la doppia nazionalità. L'intento è quello di favorire le naturalizzazioni, la cui quota finora non è stata molto elevata, anche a motivo delle conoscenze linguistiche (lussemburghese) richieste per ottenere il passaporto.
Statistiche
La popolazione del Lussemburgo conta 514'387 abitanti e negli ultimi 30 anni è cresciuta fortemente grazie all'immigrazione. La percentuale degli immigrati continua ad aumentare, anche per il saldo migratorio e il saldo naturale positivo degli stranieri. La popolazione di origine lussemburghese, invece, presenta un saldo naturale negativo. Più dell'86% dei cittadini stranieri proviene da un paese dell'UE. Il restante 14% si compone principalmente di persone dell'Europa orientale (soprattutto Serbia e Montenegro) e dell' ex colonia portoghese Capo Verde. Anche in Lussemburgo si rileva un aumento dei cittadini provenienti dai nuovi paesi dell'UE, soprattutto dalla Polonia.
Cittadini stranieri nel 2010: 229'541 (44,6% della popolazione).
Prime 10 nazionalità:

Rifugiati: in Lussemburgo vivono 3'230 persone titolari di un permesso di protezione internazionale (UNHCR 2009).
Immigrati irregolari: nel 2001 il Lussemburgo ha regolarizzato la posizione di 2'850 persone senza permesso di soggiorno, di cui 2'007 dalla ex Jugoslavia.
Documenti principali della Chiesa cattolica in Lussemburgo sulle migrazioni:
- Commission diocésaine pour la pastorale des migrants, Déclaration pour la Journée des migrants, 1976.
- Commission Épiscopale pour la pastorale intercommunautaire, Avis de la Commission Épiscopale sur la participation des émigrés aux élections communales, 1981.
- Commission diocésaine pour la pastorale des migrants, Position de la Commission diocésaine pour la pastorale des migrants, Deuxième Festival de l'immigration, 1982.
- Commission diocésaine pour la pastorale des migrants, Pour une société interculturelle et pour une politique globale de l'immigration, 1984.
- Commission diocésaine pour la pastorale des migrants, Lettre ouverte de la Commission diocésaine pour la pastorale des migrants aux hommes de bonne volonté, 1984.
- Commission diocésaine pour la pastorale des migrants, L'Église de la Pentecôte ou la communauté chrétienne interculturelle, 1987.
- Commission Diocésaine pour la Pastorale Intercommunautaire, SeSoPI (Service Socio-Pastoral Intercommunautaire), Prise de position sur l'intégration des étrangers, 1993.
- Archevêché de Luxembourg, SeSoPI (Service Socio-Pastoral Intercommunautaire), Chances et risques des migrations en Europe. Un nouveau contexte. Comment l'Eglise réagit-elle face à la xénophobie? Rapport du Luxembourg: Conseil des Conférences Episcopales en Europe, Pastorale des Migrants, Munich, 9-12 décembre 1993, 1993.
- Luxemburger Kommission "Justitia et Pax", Ausländerfeindlichkeit in Luxemburg. Eine Argumentationshilfe / Xénophobie au Luxembourg. Une argumentation, 1997.
- Monseigneur Fernand Franck, Archevêque de Luxembourg, Pour une Europe des hommes et des peuples, ouverte et solidaire. Prise de position de Monseigneur Fernand Franck, Archevêque de Luxembourg, concernant une politique européenne d'immigration et d'asile, 1998.
- Église catholique au Luxembourg, La migration et la fuite (analyses et propositions présentées en preparation de la Lettre sociale de l’Eglise catholique au Luxembourg, 2006.
- Monseigneur Fernand Franck, Archevêque de Luxembourg, Lettre sociale de l’Eglise catholique au Luxembourg, 2007.
Organismo ecclesiale per la pastorale migratoria:
- Commission Diocésaine pour la Pastorale Intercommunautaire
- Service Socio-Pastoral Intercommunautaire, SeSoPI
sito: www.sesopi-ci.lu
pubblicazioni regolari: rivista RED (Recherche Etude Documentation)
Schede elaborate dallo CSERPE




