Panorama migratorio

mmozamb.rIl Mozambico conta una popolazione di 21 milioni di abitanti. Circa la metà della popolazione vive in povertà assoluta. Il 4 ottobre 1992, i due partiti rivali FRELIMO (Frente de Libertação de Moçambique) e RENAMO (Resistência Nacional Moçambicana) hanno firmato gli accordi di pace dopo 16 anni di guerra civile, che aveva prodotto un milione di morti, milioni di profughi interni ed internazionali, devastazioni incalcolabili e aveva seminato 2 milioni di mine.

Nel 1996 il Mozambico ha contribuito a fondare a Lisbona la Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese, instaurando un legame sempre più saldo con la Madrepatria. Nel 2005, il Presidente Guebuza, proseguendo la politica del predecessore, si oppone in modo netto alla politica razzistica del vicino Zimbabwe di Mugabe. I profughi bianchi, fuggiti dallo Zimbabwe, sono per la maggior parte accolti in Mozambico: vengono loro concesse la cittadinanza mozambicana e le tenute agricole, da tempo abbandonate, situate al sud del paese. Si spera in questo modo che essi mettano a disposizione della nuova patria la loro esperienza professionale in campo agricolo, creando buone prospettive per una ripresa dell'economia rurale, che tuttora risente degli effetti della guerra civile.

Terra di emigrazione

Un numero assai rilevante di mozambicani è emigrato e continua ad emigrare verso il Sud Africa. Fondamentale per l’economia del paese è l’utilizzo delle loro rimesse.

Oltre a questo esodo tradizionale, è in aumento la fuga della popolazione dalle campagne alle città, fenomeno comune a molte nazioni africane.

Durante la guerra civile sono stati moltissimi i mozambicani che hanno cercato rifugio in Sud Africa, compresi molti cittadini portoghesi residenti nel Paese.

Rifugiati

Il Mozambico è anche luogo di insediamento per profughi e rifugiati. Nel 2009 vivevano in Mozambico 3'150 rifugiati e 4'450 richiedenti asilo, la maggior parte dei quali provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo, dal Burundi e dal Ruanda.

Oltre il 60% di questa popolazione viveva nel campo di Marratane a 40 kilometri da Nampula. Per un rapporto dettagliato del campo cf. WFP-UNHCR.

Nella capitale Maputo nel marzo 2006 vivevano circa 1'200 rifugiati o richiedenti asilo.

L’INAR (Instituto Nacional de Apoio aos Refugiados) è il dipartimento del Ministero degli Affari Esteri che gestisce tutti gli aspetti concernenti i richiedenti asilo e i rifugiati.

La politica ufficiale del governo è quella di favorire l’integrazione sul posto dei rifugiati autosufficienti economicamente. I rifugiati possono risiedere anche fuori dei campi e lavorare. Tuttavia il governo ha fatto intendere che se le condizioni di vita nei paesi di partenza dovessero migliorare, favorirebbe il loro rientro.

L’UNHCR si è impegnato ad aiutare il governo a formulare una legge più adeguata circa i rifugiati ed offre la sua assistenza affinché sia garantita una maggiore protezione ai campi profughi situati soprattutto nel Nord del Paese.

Migrazioni irregolari

Il Mozambico sta attualmente divenendo anche terra di passaggio per potenziali immigrati diretti in Sud Africa. I trafficanti di esseri umani usano il paese come corridoio per raggiungere il Sud Africa. Si registrano numerosi arresti da parte della polizia di persone entrate irregolarmente nel Paese.

Principali documenti della Chiesa cattolica in Mozambico sulle migrazioni:

  • Conferência Episcopal de Moçambique, Mensagem dos Bispos Católicos de Moçambique face aos actos de xenofobia na África do Sul, 2008.

Vedi anche: The African Enchiridion

Schede elaborate dallo CSERPE