Panorama migratorio attuale

mportgal.rIl Portogallo continua a presentarsi al contempo come un paese di emigrazione e di immigrazione. Negli ultimi anni le due destinazioni più importanti degli emigrati portoghesi sono state la Svizzera e la Spagna. Seguono Francia, Regno Unito e Lussemburgo. Cresce l'emigrazione di giovani sotto i 29 anni. Sul fronte dell'immigrazione nel 2009 sono stati emessi 61'445 nuovi permessi di soggiorno con un calo del 15% rispetto al 2008. I principali paesi di origine dei nuovi immigrati sono Brasile (23'138), Romania (8'111), Capo Verde (4'575), Ucraina (2'362), Regno Unito (2'154), Cina (1'947). Tutte queste nazionalità hanno visto diminuire i nuovi arrivi, ad eccezione della Romania, che ha superato il Capo Verde nella graduatoria. La popolazione straniera totale è comunque aumentata del 3% circa, dando continuità alla sostenuta crescita dello stock di immigrati degli ultimi anni. La crisi economica ha fatto aumentare del 24% la disoccupazione tra gli stranieri, soprattutto tra gli uomini. Per quanto riguarda i richiedenti asilo politico le cifre continuano ad essere molto basse. Nel 2008 sono state inoltrate solo 161 richieste (224 nel 2007).

Tendenze della politica migratoria

L'emigrazione portoghese inizia nel XV secolo con le esplorazioni oltreoceano. Tra la metà del XIX e la metà del XX secolo sono emigrati quasi due milioni di portoghesi in Brasile e negli Stati Uniti. Agli inizi del XX secolo il governo portoghese ha incoraggiato l’emigrazione portoghese verso l’Angola e il Mozambico. Fino al 1970 viveva nelle due province un milione di settlers. Dopo l’indipendenza dei due stati nel 1975 e dopo la rivoluzione dei garofani, circa 800.000 portoghesi sono rientrati in patria mentre gli altri si sono diretti verso il Brasile o il Sud Africa. Dalla fine della seconda guerra mondiale fino al 1974, l'emigrazione portoghese si è rivolta anche verso i paesi dell'Europa centro settentrionale, in particolare la Francia. Dopo il calo degli anni '70, l'emigrazione intra-europea è ripresa con l'adesione del Portogallo all'UE (1986). Nel frattempo, il paese ha registrato una crescente immigrazione dovuta, in una prima fase, alla decolonizzazione e alla fine della dittatura, con l'arrivo di cittadini dalle ex-colonie (paesi africani di lingua portoghese, PALOP). Sono giunti, poi, immigrati anche da altre aree geografiche: Brasile, Congo, Senegal, Cina, India, paesi europei. Dalla fine degli anni '90 si registra la rapida crescita del numero di cittadini dell'Europa dell'est. La politica ha risposto alla presenza di un'elevata percentuale di irregolari con alcune regolarizzazioni (1992, 1996, 2001). La legislazione in campo migratorio si è andata sviluppando gradualmente. Nel 2006 è stata modificata la legge sulla cittadinanza favorendo la naturalizzazione degli stranieri. Nel 2007 è entrata in vigore una nuova legge che stabilisce una quota orientativa annuale per l'assunzione di manodopera da paesi non comunitari.

Statistiche

I flussi migratori più recenti (dal 1990 ad oggi) sono meno dovuti ai legami storici e culturali del Portogallo con le sue ex-colonie e sempre più motivati dalla necessità di manodopera, dalla libera circolazione all'interno dell'UE e dalla globalizzazione che favorisce la creazione di reti migratorie tra paesi lontani tra loro geograficamente e culturalmente. È calato, perciò, il peso percentuale dei paesi PALOP, mentre alcuni stati dell'Europa dell'est hanno acquisito un'importanza centrale (Ucraina, Romania, Moldavia). I brasiliani, protagonisti principali dell'immigrazione recente, sono giunti dapprima come professionisti qualificati e, in seguito, anche come lavoratori non qualificati. Il legame linguistico con il Portogallo, il generale aumento dell'emigrazione dal Brasile e le crescenti restrizioni all'immigrazione negli Stati Uniti hanno contribuito al notevole sviluppo della comunità brasiliana.

Cittadini stranieri nel 2009: 454'191 su 10'707'924 abitanti (4,25% della popolazione totale). Prime 10 nazionalità:

portogallo

Rifugiati: in Portogallo vivono 389 persone titolari di un permesso di protezione internazionale (UNHCR 2009).

Immigrati irregolari: stime del 2006 indicano la presenza di più di 100 mila irregolari.

Portoghesi all'estero: Vivono nel mondo oltre cento milioni di persone di origine portoghese, a motivo dell’espansione coloniale e dell’emigrazione verso l’India, le Americhe, l’Africa, Macao, Timor, Indonesia e Malaysia. Dal 1886 al 1966, a causa degli esodi, il Portogallo ha perso più popolazione di qualsiasi altra nazione dell’Europa occidentale eccettuata l’Irlanda. In Brasile la popolazione di origine portoghese ammonta a 40 milioni di persone.

Difficile è calcolare il numero dei portoghesi fuori del Portogallo. Il Ministero degli Affari Esteri portoghese ha registrato e cerca di mantenere il collegamento con quasi 4,3 milioni di portoghesi o di discendenti di portoghesi residenti all'estero. Secondo i dati dell'Observatório da Emigração i principali paesi in cui risiedono i portoghesi sono: Francia (569'285 persone nate in Portogallo), Brasile (337'304 cittadini portoghesi secondo le stime dei consolati), Stati Uniti (171'505 persone nate in Portogallo e 1'472'250 di origine portoghese), Svizzera (205'255 cittadini portoghesi), Spagna (140'870 cittadini portoghesi), Germania (113'260 cittadini portoghesi), Regno Unito (95'000 cittadini portoghesi), Lussemburgo (80'000 cittadini portoghesi), Venezuela (53'477 persone nate in Portogallo).

Documenti principali della Chiesa cattolica in Portogallo sulle migrazioni:

  • Conferência Episcopal Portuguesa, Nota Pastoral Igreja e Migrações: o dever do acolhimento, 2001.
  • Obra Católica Portuguesa das Migrações, Comentário da OCPM para os Secretariados Diocesanos de Migrações sobre “A caridade de Cristo para com os migrantes” (Erga Migrantes Caritas Christi), a nova Instrução da Santa Sé sobre a Mobilidade Humana, 2003.

 

Organismo ecclesiale per la pastorale migratoria:

  • Comissão Episcopal da Mobilidade Humana
  • Obra Católica Portuguesa de Migrações

sito: www.portal.ecclesia.pt/ocpm/default.asp

pubblicazioni regolari: bollettino Pontes

Schede elaborate dallo CSERPE