È uscito il nuovo numero dell’Emigrato, il primo del 2019. Il trimestrale scalabriniano sul mondo delle migrazioni è stato fondato nel 1903 proprio dal beato Giovanni Battista Scalabrini ed è la prima rivista comparsa in Italia nel suo genere. l’Emigrato è composto da cinque parti: Editoriale, Attualità, Mondo scalabriniano, Inserto e Rubriche.

"l'Emigrato": tre estratti dal numero di gennaio-marzo 2019Attualità, Mondo scalabriniano e tanto altro

L’Editoriale è sempre affidato a padre Gabriele Beltrami, responsabile dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS) e direttore della rivista. La sezione Attualità analizza i temi legati alla percezione del fenomeno migratorio in Italia e all’estero. Mondo Scalabriniano è la sezione dedicata agli approfondimenti e alle ricerche dei centri scalabriniani di studio sulle migrazioni in Europa e in Africa. L’Inserto è lo spazio dedicato a illustrare i progetti e le attività di una realtà scalabriniana in particolare (quest’anno si tratta dell’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo – ASCS). Infine Rubriche raccoglie interviste, storie e recensioni (Storie in cammino, Dialoghi, Culture & Colori ecc.).

Inoltre l’Emigrato ospita Le avventure di Ray Goodman, un fumetto ideato e realizzato da Andrea Giovalè e Riccardo Colosimo per raccontare le migrazioni e l'integrazione.

La rivista è liberamente consultabile online, ma è anche possibile abbonarsi per riceverne la versione cartacea.

Dalla Francia all’Ecuador, passando per l’Italia del decreto sicurezza

Abbiamo selezionato per voi alcuni estratti dal numero 1/2019 dell’Emigrato, anticipazioni dai contributi di Luca Marin, del Centre d’Information et d’Études sur les Migrations Internationales (CIEMI), Cristiana Russo, esperto antidiscriminazioni, e dalle testimonianza raccolte da Lucia Funicelli, responsabile del Volontariato internazionale per ASCS.

Parigi – La forza di una corretta informazione sulle migrazioni

Parigi – La forza di una corretta informazione sulle migrazioni

«Divergenti su quasi tutti i temi, i partiti francesi – come quelli italiani – sono d’accordo sul fatto che i “flussi migratori” vanno ridotti e che bisogna insistere sul “rimpatrio” degli indesiderabili. (…)

Nel frattempo, associazioni, volontari e semplici cittadini si trovano di fronte agli effetti che una tale tendenza politica produce: un aumento considerevole dei sans-papiers, cui si vogliono ridurre drasticamente i diritti, persino quelli inalienabili che la gran parte degli Stati del mondo si sono impegnati a rispettare.

Per scoraggiare la solidarietà verso queste persone, le sovvenzioni pubbliche destinate alle attività di vera accoglienza vengono decurtate, così come l’opinione pubblica viene aizzata contro certi stranieri, colpevoli di abbassare il livello di benessere del paese».

Luca Marin, Centre d’Information et d’Études sur les Migrations Internationales (CIEMI), p. 14.


Decreto sicurezza – Il “Crime Deal” all’italiana

Decreto sicurezza – Il “Crime Deal” all’italiana

«Di fronte alla paura il diritto passa in secondo piano, il terrorismo o la sua minaccia si trasforma in un’opportunità offerta ai governanti europei per derogare ai diritti, per legittimare una sorta di stato di guerra diffuso e permanente.

Non sapendo come affrontare la profonda crisi economica, finanziaria e sociale, la Ue “spara alla cieca” su qualsiasi bersaglio sia disponibile e facile da colpire: primi fra tutti i migranti, i cui diritti sono stati e sono sempre più sacrificati in nome della sicurezza. (…)

Innanzitutto va evidenziata la scelta dello strumento legislativo ovvero del “decreto legge”, giustificata dal carattere emergenziale della materia. Dove sono i presupposti di “necessità e urgenza”richiesti dall’articolo 77 della Costituzione se gli stessi numeri forniti dal Ministero dell’interno nelle FAQ sul Decreto Salvini, sono irrisori?».

Cristiana Russo, esperto antidiscriminazioni, pp. 20-23.


Inserto ASCS – La nuova frontiera di Manta in Ecuador

Inserto ASCS – La nuova frontiera di Manta in Ecuador

«In Ecuador i padri scalabriniani sono presenti dal 2012, a Manta: città costiera situata nel centro del paese a metà tra le due città più grandi, Quito (la capitale) e Guayaquil. Qui opera padre Roberto Maestrelli, giunto quasi sette anni fa dopo essere stato chiamato dalla diocesi per affrontare il problema molto forte dello sfruttamento e della tratta dei migranti.

A Manta sono presenti molti rifugiati e migranti provenienti da tutto il Sud America, soprattutto dalla Colombia (idesplazados, sfollati interni). Sono tutte persone senza documenti che si sono stabilite in quartieri periferici soffrendo le conseguenze della povertà, la marginalizzazione e l’esclusione sociale».

A cura di Lucia Funicelli, responsabile del Volontariato internazionale per ASCS, pp. 15-18.

 

Sfoglia l’Emigrato 1/2019 online

Sfoglia gli altri numeri

 

f f
Cookies make it easier for us to provide you with our services. With the usage of our services you permit us to use cookies.