Il Capitolo generale delle congregazione, gli incontri di approfondimento del fenomeno migratorio, le giornate di formazione giornalistica, e poi ancora i report dei centri studio e i nuovi progetti. In attesa di raccontarvi il 2019, vediamo nel dettaglio quali eventi hanno scandito l'anno ormai alla fine

La nuova direzione generale dei missionari scalabrinianiIl XV Capitolo generale scalabriniano

Partiamo dall’evento più importante per i missionari scalabriniani (non solo di Europa e Africa). Dal 9 ottobre al 4 novembre 2018 si è infatti svolto a Rocca di Papa, in provincia di Roma, il XV Capitolo generale ordinario della congregazione scalabriniana. All’assemblea hanno partecipato oltre quaranta missionari, delegati delle Regioni e delle Province scalabriniane nel mondo.

Il Capitolo generale si tiene ogni sei anni ed è sempre molto atteso, anche perché i confratelli riuniti sono chiamati ad eleggere un nuovo superiore generale e i cinque membri che faranno parte della direzione generale. Quest’anno è stato eletto padre Leonir Chiarello (nella foto, il terzo da sinistra), che il 29 ottobre 2018 ha incontrato papa Francesco insieme ai padri capitolari.

Uno scatto da uno degli incontri di "Dialoghi e Letture"Dialoghi e Letture

L’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS) guidato da padre Gabriele Beltrami è promotore di varie iniziative, come quelle in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER). Una di queste è Dialoghi e Letture.

Nata nel novembre 2016 per promuovere l’approfondimento del fenomeno migratorio tramite la presentazione di volumi sul temaDialoghi e Letture offre l’occasione di ascoltare e interrogare esperti, ricercatori, scrittori e altre figure che con il proprio lavoro possono far luce su un fenomeno, quello migratorio, che ha più che mai bisogno di essere compreso e valorizzato.

Gli incontri si svolgono sempre nella sede scalabriniana di via Dandolo 58 a Roma. Quest'anno si è parlato di integrazione e dell’immigrazione straniera nel nostro paese, del rapporto tra migrazioni e filosofia, del decreto sicurezza e più in generale delle leggi italiane sulle migrazioni da Crispi a oggi, ma anche dei risultati delle ricerche condotte dai veri centri scalabriniani di studio sulle migrazioni sparsi nel mondo, raccolti nell'International Migration Policy Report.

Uno scatto da una delle giornate di "Comunicare l'immigrazione"Comunicare l’immigrazione

Un’altra apprezzata iniziativa promossa dall’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS) in collaborazione con la Fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER) è Comunicare l’immigrazione, la giornata di formazione sul fenomeno migratorio rivolta specificamente ai giornalisti e riconosciuta dall’Ordine dei Giornalisti.

Il percorso, iniziato a Roma nel novembre 2015, ha in questi anni affrontato vari temi (dalla deontologia alle buone pratiche, dagli strumenti per la narrazione del fenomeno ai fondamenti giuridici) e toccato varie città (MilanoPadovaTrevisoVerona), con uno sguardo sempre attento alle categorie migratorie più vulnerabili (tra le quali i minori migranti non accompagnati e i minori rom).

Quest’anno si è parlato soprattutto del rapporto tra cambiamenti climatici e migrazioni, prima a Roma (dove tra gli ospiti c’era l’imprenditore e ambientalista Giuseppe Lanzi) e poi a Verona (dove è intervenuto anche Alberto Zorloni, veterinario tropicalista).

Una delle ricerche dei centri scalabriniani di studio, quella sui minori migranti non accompagnatiI report dei centri scalabriniani di studio

Lo Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA) conduce e promuove studi per la comprensione del fenomeno della mobilità umana, contribuendo a dar forma a politiche che garantiscono i diritti e la dignità dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati in Africa. Tra le sue pubblicazioni particolarmente apprezzati sono i report, ai quali diamo regolarmente spazio sulle pagine di Scalabrini.net.

Tra i temi affrontati quest’anno: migrazione e sviluppolibera mobilità in Africaleadership e rappresentanza tra i rifugiati in Sudafricaminori migranti. A quest’ultimo tema, in particolare, sono stati dedicati anche altre due ricerche: il report compilato dallo Scalabrini Centre of Cape Town (SCCT), e uno studio curato dallo Scalabrini International Migration Institute (SIMI) e dalla Fondazione Centro Studi Emigrazione di Roma (CSER).

Anche l'ASCS tra i promotori della nuova agenda per le migrazioniL’Agenda Migrazioni e il progetto a Reggio Calabria

Giovedì 8 febbraio 2018 varie associazioni ed enti cristiani impegnate nel campo della mobilità umana hanno presentato una proposta per una nuova agenda sulle migrazioni in Italia. Fra questi anche l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS Onlus). Il documento, intitolato Proposte per una nuova agenda sulle migrazioni in Italia e articolato in sette punti, è stato presentato in varie città, tra le quali Milano.

Passando ai nuovi progetti scalabriniani, nei mesi estivi è stato avviato a Reggio Calabria (dove i missionari sono già presenti con un programma di prima accoglienza) il progetto Artefici del nostro futuro sulle orme del beato Giovanni Battista Scalabrini, un piano d’azione per intervenire in aiuto dei migranti vulnerabili a causa degli abusi subiti durante il viaggio o nei territori della Calabria dopo lo sbarco. A promuoverlo è stato padre Gabriele Bentoglio, missionario scalabriniano e parroco della chiesa dei Santi Filippo e Giacomo in Sant’Agostino.

 

 

 

f f
Cookies make it easier for us to provide you with our services. With the usage of our services you permit us to use cookies.