Torna “Comunicare l’immigrazione”: a Roma, il 9 maggio 2019 L’iniziativa di formazione giornalistica di CSER e UCoS coinciderà con la terza e ultima delle Giornate SIMI 2019. Il tema? La paura nelle società multicuturaliIl 9 maggio 2019 Roma ha ospitato la settima giornata di formazione giornalistica Comunicare l’immigrazione, l’iniziativa della Fondazione Centro Studi Emigrazione (CSER) e dell’Ufficio Comunicazione Scalabriniani (UCoS) per la comprensione e l’approfondimento del fenomeno migratorio.

I docenti saranno Harris, Vitiello, Apicella e Esposito

L’incontro ha avuto per tema Governati o governare la paura? e ha coinciso con la terza e ultima delle Giornate SIMI 2019, la serie di conferenze promossa dallo Scalabrini International Migration Institute per approfondire sotto vari aspetti il sentimento di insicurezza che ostacola la solidarietà verso i migranti nei paesi di accoglienza.

Torna “Comunicare l’immigrazione”: a Roma, il 9 maggio 2019 L’iniziativa di formazione giornalistica di CSER e UCoS coinciderà con la terza e ultima delle Giornate SIMI 2019. Il tema? La paura nelle società multicuturaliNella sede scalabriniana di via Dandolo 58 a Roma all'incontro moderato da Maurizio Di Schino (Federazione Nazionale Stampa Italiana - FNSI) sono intervenuti Pamela HarrisMattia VitielloAlfonso Apicella, e Tatiana Esposito.

Che cosa si è detto: quattro estratti

Torna Comunicare l'immigrazione: a Roma, il 9 maggio 2019

Pamela Harris, Assistant Professor of Law presso la John Cabot University

«La paura dei migrantinon è solo paura dei migranti: è associata a una paura economica (ansietà di status, status anxiety) di perdere terreno nei confronti degli altri, perdita del privilegio».

Mattia Vitiello, ricercatore presso l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali (IRPPS-CNR)

«Anche una narrazione positiva nega l’umanità del rifugiato, perché annienta il suo passato schiacciandolo nel presente, ne disconosce l’originalità. Cosa possiamo fare? Riprendere il concetto di sacralità della vita: tu devi essere salvato non solo in mare ma anche una volta arrivato in Italia».

Alfonso Apicella, Campaign Coordinator di Caritas Internationalis

«Chi si scaglia contro i migranti è spesso chi non ha mai toccato la mano di uno di loro È l’incontro che può “ammazzare” l’angoscia per lo sconosciuto. Ogni quattro anni una campagna per promuovere la discussione su argomento di rilevanza internazionale. Un invito a uscire dalla propria comfort zone per incontrare l’altro».

Tatiana Esposito, Direzione generale dell’Immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del lavoro e delle politiche sociali

«I giornalisti hanno una responsabilità enorme nella titolazione del pezzo, che può amplificare e generare incidenti. Il tema migratorio è molto complesso, richiede preparazione, studio e fatica. Immigrazione non è solo sbarchi. La conoscenza che raccogliamo, la condividiamo. Un sito? Eccolo: www.integrazionemigranti.gov.it».

Leggi la cronaca completa della Giornata

Formazione giornalistica sulle migrazioni dal 2015

Il percorso di Comunicare l'immigrazione, iniziato proprio a Roma nel novembre 2015, ha in questi anni affrontato vari temi (dalla deontologia alle buone pratiche, dagli strumenti per la narrazione del fenomeno ai fondamenti giuridici) e toccato varie città (MilanoPadovaTreviso e Verona), con uno sguardo sempre attento alle categorie migratorie più vulnerabili (tra le quali i minori migranti non accompagnati e i minori rom).

 

Le altre giornate di Comunicare l’immigrazione

 

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