African Human Mobility Review carciottoPercepiti come portatori di sicuri vantaggi per la crescita economica, i migranti altamente qualificati sono solitamente agevolati dalle società ospitanti. Negli ultimi vent’anni i paesi ad alto reddito, per attrarre il maggior numero possibile di questi lavoratori, hanno moltiplicato le iniziative politiche come l’accelerazione delle procedure per il passaggio dai visti temporanei a quelli permanenti.

Gli ostacoli alla residenza per i migranti poco qualificati

Anche il Sudafrica, attraverso la legislazione e la politica interna, ha cercato di capitalizzare questa tendenza. Queste misure hanno però anche impedito ai lavoratori poco qualificati di richiedere la residenza permanente, a prescindere dal tempo trascorso nel paese. È moralmente accettabile per una democrazia liberale negare un percorso di residenza permanente basandosi sul livello di abilità?

Sergio Carciotto, Associate director dello Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA), affronta la questione analizzando il caso della regolarizzazione dei migranti dello Zimbabwe nel suo articolo dal titolo The Regularization of Zimbabwean Migrants: a Case of Permanent Temporariness, pubblicato nell’ultimo numero dell’African Human Mobility Review.

L’impegno dell’African Human Mobility Review

L'African Human Mobility Review (AHMR) è la rivista del SIHMA nata per incoraggiare e facilitare lo studio di tutti gli aspetti della mobilità umana in Africa (socio-economici, politici, legislativi e di sviluppo).

Attraverso la pubblicazione di ricerche originali l’AHMR offre un forum globale dedicato all’analisi delle tendenze contemporanee, ai modelli di migrazionee ad alcune delle più importanti questioni connesse alla migrazione.

Leggi il numero di gennaio-aprile 2018 dell’African Human Mobility Review

Il sito dello Scalabrini Institute for Human Mobility in Africa (SIHMA)

 

 

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